La Nuova Sardegna

Olbia

CALANGIANUS 

Lo stadio cambia look: via ai lavori

Lo stadio cambia look: via ai lavori

Aperto il cantiere al “Signora Chiara”, l’impresa è già all’opera

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Finalmente sono iniziati i lavori per rinnovare di sana pianta il Signora Chiara. Spendibili 650.000 euro per il tappeto sintetico e altri interventi migliorativi. I mezzi dell’impresa Vasapollo, società specializzata in impianti sportivi, sono entrati allo stadio per i primi interventi. Per anni allenatori e giocatori delle squadre ospiti si stupivano e lamentavano che a Calangianus, per la storia calcistica che aveva, ci fosse un campo di gioco al limite della decenza. Ora si gira pagina. La porta sud del terreno di gioco, che dà verso i vecchi spogliatoi, è stata abbattuta, strappata dai suoi blocchi in cemento. Il segno più evidente che qualcosa di concreto si vuole realizzare. Giorni fa la giunta aveva nominato il direttore dei lavori, l’ingegner Pietro Pasella, che è anche il progettista.

Il sindaco Albieri su Facebook ha manifestato la sua soddisfazione con un messaggio breve. «Iniziano i lavori allo stadio. Olè». Giorni dopo ha ribattuto a certe voci di critica che gli sono pervenute rivolgendo una domanda ai suoi lettori: «Secondo voi, i lavori allo stadio comunale Signora Chiara e il restyling dell'intera struttura, sono una cattedrale nel deserto oppure si tratta di un'opera che ha una grande valenza non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto sociale?» Più che soddisfatto il vicesindaco Claudio Bellu, assessore ai Lavori pubblici, che ha seguito l’ iter e riguardato il progetto in sintonia con l’assessore allo sport Marco Tatti.

«E’una grande soddisfazione - dice- vedere il cantiere aperto. Devo riconoscere che nei mesi scorsi abbiamo lavorato incessantemente per migliorare il progetto iniziale che ci consentirà di avere un nuovo stadio funzionale e al passo con i tempi, consapevoli che lo stadio interessa la realtà sportiva e sociale. Si è migliorato il progetto originario per cui, oltre il necessario e auspicato tappeto sintetico, si doterà la struttura di nuove aree verdi con piantumazione di essenze arboree e alberature autoctone, di 400 seggioline nella tribuna coperta e di due eleganti percorsi per accedere ai posti a sedere». «E”un sogno di tanti sportivi che sta per realizzarsi - dice un vecchio giocatore -: speriamo che lo stadio restaurato sproni a costituire anche una società che guardi al futuro misurandosi sulle reali possibilità che oggi ha il paese. Del resto il calcio è un continuo saliscendi. Brutto sarebbe restare paralizzati con uno stadio rimesso a nuovo». (p.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative