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LURAS 

Via all’iter: olivastri millenari tra i patrimoni dell’Unesco

LURAS. Patrimonio dell'Umanità. Così deve essere la valle del Carana e i suoi alberi millenari che ospita: un esemplare di olivastro di 4 mila anni e uno di 2 mila 500 anni. E' stato iniziato l'iter...

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LURAS. Patrimonio dell'Umanità. Così deve essere la valle del Carana e i suoi alberi millenari che ospita: un esemplare di olivastro di 4 mila anni e uno di 2 mila 500 anni. E' stato iniziato l'iter burocratico affinché l'Unesco riconosca gli olivastri millenari come patrimonio dell'Umanità. «Abbiamo fatto partire l’iter e predisposto tutto il necessario - spiega il sindaco di Luras, Marisa Careddu :- in Sardegna abbiamo solo due siti naturalistici riconosciuti come patrimonio dell'umanità. Il nostro potrebbe essere il terzo. Ci batteremo in tutte le sedi affinché questo accada». Si guarda avanti, oltre al riconoscimento: «Se dovesse arrivare la certificazione - continua il primo cittadino - oltre all'onore e al nome di Luras nel mondo, questo porterà anche qualcosa in più: qualche posto di lavoro nuovo e indotto turistico per Luras e per il territorio». Attualmente, il sito degli olivastri millenari viene visitato da circa 15mila persone all'anno. «Se riuscissimo a portarne almeno la metà anche in paese - illustra la Careddu - sarebbe una boccata d'aria in più anche per noi. Veicolare un flusso di turisti che, almeno nella stagione, rimanga in paese possa degustare, acquistare e visitare le nostre meraviglie etnografiche, architettoniche e archeologiche, sarebbe un punto in più per tutti. E vogliamo fare circuito con i paesi vicini. Da soli si fa poco». Intanto, il Comune di Luras ci prova e chiede alla Regione delle navette per portare i visitatori e vacanzieri dagli olivastri millenari in paese. Il sito che ospita gli alberi tra i più vecchi d'Europa si trova a circa 15 chilometri dal centro abitato, nella valle del Carana, sulla sponda lurese del Liscia.

La specie delle due piante millenarie è quella dell'olea silvestris (ulivo selvatico), dichiarati monumenti nazionali. «Quello che abbiamo deve servire per attrarre il turismo. Ogni paese ha tanto da offrire, dobbiamo solo cercare di valorizzarlo - chiude il sindaco di Luras, Marisa Careddu -: pubblico e privato stanno lavorando a un pacchetto di offerta diretto ai tour operator che vedrà in rete anche i palazzi comunali che il Comune di Luras darà in comodato d' uso per esposizioni”. Il sito naturalistico, attualmente, è gestito da dalla cooperativa di giovane "Mas que nada». (s.d.)

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