La Nuova Sardegna

Olbia

Insegne abusive, scattano le prime multe salate

di Serena Lullia
Insegne abusive, scattano le prime multe salate

Le sanzioni arrivano dopo che il sindaco Nizzi ha più volte invitato i commercianti a mettersi in regola

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OLBIA. Il Comune spegne le insegne irregolari. Una crociata annunciata. Prima l’invito bonario al rispetto delle regole. Poi l’ultimatum. Adesso le multe che vanno dai 200 ai mille euro. Il sindaco Settimo Nizzi non aveva perso tempo in slalom dialettici. Aveva promesso tolleranza e pazienza, ma a tempo. Prima di passare al pugno di ferro aveva sollecitato i commercianti del centro storico a riallineare e rimpicciolire le insegne, così come stabilito dal regolamento comunale fino a oggi snobbato. Nei giorni scorsi sono scattati i controlli della polizia locale, anche questi annunciati più volte. Nessuno pensi a un blitz a sorpresa. Gli agenti della polizia locale prima hanno battuto via per via il centro. Hanno fatto notare le irregolarità ai negozianti invitandoli a mettersi in regola. Scaduti i tempi dell’attesa, i vigli non hanno potuto fare altro che applicare la legge. E hanno autografato la prima decina di verbali. Le sanzioni cambiano a seconda delle zone in cui si trovano le insegne incriminate abusive. Dove esiste un vincolo paesaggistico la multa lievita fino a mille euro. Nelle altre si limita a 200 euro.

Il primo cittadino era stato molto chiaro. Già nel mese di aprile aveva annunciato il suo piano per il centro storico. Non solo la Ztl destinata a diventare sempre più estesa, ma più verde pubblico, più panchine e più decoro. Quindi via le insegne dei locali abusive e non in linea con il regolamento comunale datato 2015. Una giungla di pannelli da Corso Umberto a via Porto Romano passando per le piazze Regina Margherita e Matteotti, che il sindaco aveva dichiarato di voler smantellare. Dopo l’annuncio Nizzi era passato alla discussione con i commercianti. In una riunione con le partite Iva del centro aveva ribadito l’irregolarità di molte attività. Molto diretto, come è nel suo carattere, il primo cittadino aveva ricordato che il tempo per mettersi in regola era più o meno scaduto. Il regolamento risale al 2015. Da qui l’invito a correre, a non perdere tempo e a smantellare insegne abusive, ripulire le vetrine dalle vetrofanie, ridurre i menù dei ristoranti a un foglio A3. Dal dialogo adesso il Comune è passato all’azione. E la polizia locale, braccio operativo dell’amministrazione, è stata chiamata a far rispettare la legge.

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