La Nuova Sardegna

Olbia

Buio sulla nuova giunta e la minoranza alza i toni

di Angelo Mavuli
Buio sulla nuova giunta e la minoranza alza i toni

Anche il gruppo Ripensare Tempio attacca il sindaco Andrea Biancareddu: «Farebbe bene a dimettersi, eviterebbe alla città un calvario di altri due anni»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. «Biancareddu, con la crisi inventata solo da lui, sta sacrificando sull’altare delle sue malcelate ambizioni politiche gli interessi della città». Ad affermarlo, ieri pomeriggio, è stato il gruppo consiliare Ripensare Tempio, (Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra), che ha firmato un durissimo comunicato nel quale dopo avere messo in evidenza «l’atteggiamento antidemocratico del sindaco», evidenzia «la sua superficialità nell'affrontare problemi cittadini di qualunque natura, gravi e annosi. Non potabilità dell’acqua da tre anni, disinteresse per importanti progetti quali il Turismo a metro cubo zero ( che non chiedeva un euro alla città per la sua realizzazione), la Rigenerazione urbana, il disinteresse per il verde pubblico, per l’ambiente e per il degrado cittadino.. Manchevolezze gravissime che stanno decretando spietatamente il fallimento del sindaco Biancareddu dopo soli tre anni». Il comunicato, che sottolinea l’atteggiamento sempre costruttivo e aperto al dialogo di Ripensare Tempio, rivendica «il diritto-dovere di denunciare le manchevolezze e gli atti perpetrati a danno della comunità. Cosa peraltro sempre fatta con interrogazioni e interpellanze, sempre inascoltate però e anche irrise da Biancareddu. In questi anni - accusa Ripensare Tempio -, abbiamo assistito alle estemporanee e anche totalitarie esternazioni del sindaco in risposta alle critiche mossegli da diversi interlocutori,(partiti, movimenti, stampa, tv, consiglieri dissidenti e gruppi di minoranza consiliare), sulle inadempienze dell'esecutivo, anche in relazione alle promesse elettorali mai mantenute. Esternazioni, quelle di Biancareddu, in alcuni casi persino denigratorie e offensive, frutto di poca serenità di giudizio da parte di un sindaco allergico alla critiche, incapace di leggere la realtà di una città, oggi in stato di totale degrado e isolamento, lontana da tutti ivi comprese le istituzioni regionali. Non rispondere alle interrogazioni, non permettere alla minoranza di fare opposizione, revocare la delega a un assessore non sottomesso e le deleghe all'esecutivo e al Consiglio, sono segnali di debolezza che denotano antidemocraticità e inidoneità a ricoprire la carica di sindaco».

Il comunicato parla anche di «comportamenti dettati solo da interessi personali e dalla paura di Biancareddu di perdere eventuali consensi elettorali. Se il sindaco vuole bene alla città, le eviti altri due anni di calvario, prenda coscienza che i tempi sono cambiati e che per lui è giunta l’ora di lasciare».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative