calangianus
Fontanelle, Loddo ribatte al sindaco Albieri
L’ex primo cittadino attacca sulla qualità dell’acqua: «È lui a non conoscere le leggi»
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CALANGIANUS. L’ex sindaco Giò Martino Loddo che sul web aveva messo in dubbio la salubrità delle acque erogate dalle fontanelle pubbliche dal Consorzio Calangianus Luras, ribatte con una nota al sindaco Fabio Albieri che aveva assicurato invece sulla sua salubrità, sostenendo che durante la sua amministrazione non si fosse mai occupato del problema. «In consiglio comunale dimostrerò che chi farlocchia è Albieri che dimostra di non conoscere le leggi, nemmeno si sforza di acculturarsi, e tenta di mettere in cattiva luce il sottoscritto che conosce la materia molto meglio di quanto lui ha dimostrato». Questa la sua pungente conclusione, mentre ad inizio nota spiega la sua azione. «Nel mio mandato la gestione della risorsa idrica, delle fontanelle era in un limbo normativo, la manutenzione e la gestione era in capo al consorzio dalle sorgenti fino ai serbatoi, da qui fino alle fontanelle, competenza dei due comuni. Per chiarire il tutto mi recai in Regione e dal gestore Abbanoa. Subito sono emerse gravi criticità anche dal punto di vista normativo, e due anni fa, cercai un percorso alternativo per non disperdere un bene così prezioso e per distribuire l’acqua senza costi aggiuntivi, ma soprattutto per non essere obbligati a prendere strade diverse da quelle del consorzio». Per Loddo la portata dell’acqua del consorzio arriverebbe, in certi periodi, a superare i 300- 600 metri cubi al giorno e il consumo medio alle fontanelle, perdite comprese, tocca i 50 metri cubi d’acqua al giorno. «Ho cercato risorse, approfittando del ribasso d’asta dell’appalto per la costruzione della condotta del rio Paggiolu ( circa 970 mila euro), per sistemare la rete del consorzio ed immetterla nei rubinetti dei calangianesi e dei luresi garantendo l’erogazione alle fontanelle – prosegue Loddo –. Acqua purificata e controllata, questa sì, a normativa di legge. L’accordo con Abbanoa con cui bisognava fare i conti e l’assessorato ai Lavori pubblici – conclude – si basava sul contabilizzare l’acqua in entrata alle cisterne e avremmo iniziato a pagarla dopo aver ammortizzato il costo dell’infrastrutturazione della rete del più che centenario consorzio acquedottistico Calangianus Luras. (pz)
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