I Comuni in rete per sconfiggere la povertà
Dalla Regione arrivano un milione e 400mila euro. In campo una serie di progetti personalizzati
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OLBIA. Chi ha un basso reddito adesso potrà contare su una serie di servizi e progetti personalizzati. L’obiettivo è promuovere l’inclusione sociale di quelle persone che già beneficiano del Sia–Rei, cioè il finanziamento del ministero delle Politiche sociali per i nuclei familiari a basso reddito. Tutto rientra nel Prus, il protocollo operativo di rete per l’inclusione universale sociale. I Comuni coinvolti sono in tutto 17, con quello di Olbia capofila. Attraverso la Regione sono arrivati 1 milione e 397mila euro. Soddisfatto il sindaco Settimo Nizzi. «L’ambito Plus di Olbia è il primo della Regione che realizza un accordo sinergico e che mette in campo diverse forze sociali per raggiungere i livelli di assistenza che consentano di erogare servizi e prestazioni al cittadino – commenta il sindaco Settimo Nizzi –. La povertà infatti non è solo mancanza di reddito ma è anche strettamente connessa con l’accesso alle opportunità e quindi alla possibilità di partecipare pienamente alla vita economica e sociale. Si tratta di progetti personalizzati finalizzati a rimuovere quelle cause di disagio sociale che determinano l’esclusione dal mondo lavorativo e l’assenza di crescita sociale». Sulla stessa linea Simonetta Lai, assessore comunale ai Servizi sociali. «Stiamo parlando di un intervento importante, perché i dati sulla povertà sono ancora allarmanti – commenta l’assessore Lai –. Basti pensare che in Sardegna una persona su tre è a rischio esclusione sociale». Prima della firma del protocollo, è intervenuta anche Katia Salzillo, del comune di Olbia, che è la coordinatrice del Prius: «Siamo i primi in Sardegna a sottoscrivere questo protocollo. L’obiettivo è lavorare in rete per far uscire le famiglie dal circolo della povertà». Il protocollo è stato firmato dai Comuni, dalla Assl di Olbia, dall’Aspal, dalle scuole e dal Centro formazione adulti. Durante la presentazione del Prus, sono intervenuti anche Sergio Arnò di Aspal, la dirigente scolastica Fabiola Martini e Antonella Virdis della Assl. (d.b.)
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