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Nella Marina meno posti barca ma per ospitare più mega yacht

PORTO CERVO. Non solo mattoni nel piano di investimenti del Qatar in Costa Smeralda. C’è anche la Marina nuova nel progetto della Porto Cervo di domani pensato dai proprietari del regno del lusso. Il...

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PORTO CERVO. Non solo mattoni nel piano di investimenti del Qatar in Costa Smeralda. C’è anche la Marina nuova nel progetto della Porto Cervo di domani pensato dai proprietari del regno del lusso. Il futuro dell’accoglienza sulle onde sono i mega yacht. Ville galleggianti sempre più grandi, status symbol di una ricchezza con cui strabiliare. Ancora non c’è nulla di definito, ma la Smeralda holding, la società che custodisce gli interessi del Qatar in terra sarda, pensa a una riorganizzazione funzionale del porto. «Oggi c’è una crescente domanda di posti barca per yacht di grandi dimensioni mentre è in calo quella per barche sotto i 16 metri – afferma Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda holding –. Una delle idee su cui stiamo ragionando è di eliminare uno o due bracci. In questo modo è vero che si hanno meno posti barca ma ciò consente di ormeggiare yacht di 30 e 40 metri. Se, come è confermato da più parti, il trend di sviluppo della nautica da diporto resterà questo, la vera prospettiva di sviluppo è creare posti barca per mega yacht».

Il peso della Marina. Nel peso del portafoglio della Smeralda holding la Marina incide per il dieci per cento sul fatturato. Sotto il profilo della redditività per 3 milioni.

Più servizi extra lusso. La scelta di affidare la gestione della Marina alla Igy Marinas è legata a un miglioramento dello standard del servizio ai diportisti dorati. Il gruppo è leader mondiale nella gestione e sviluppo dei porti turistici di yacht e super yacht. «Innalziamo la qualità dei servizi della marina più grande del Mediterraneo con gli investimenti puntiamo a renderla sempre più bella, efficiente e capace di accogliere con standard sempre più elevati i maxi yacht».

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