calangianus
Due galluresi sul Cammino di Santiago
Il sacerdote don Efisio Coni e il futuro diacono Cesare Nicolai
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CALANGIANUS. In questi giorni ci sono due pellegrini galluresi sul cammino che porta a Santiago di Compostela. Stanno percorrendo in bicicletta 500 degli 800 chilometri del famoso pellegrinaggio alla tomba di San Giacomo in Galizia. Sono partiti da Burgos e sono il parroco del Sacro Cuore di Tempio don Efiso Coni, lurese e il futuro diacono Cesare Nicolai calangianese , che il 29 riceverà il diaconato in cattedrale a Tempio. Hanno aperto una finestra su Facebook “Cesare e Efisio in cammino” e tanti amici così li seguono.
Come mai un parroco e un accolito sono finiti sull’antico percorso dei pellegrini affrontando disagi e sacrifici? «L’anno scorso – dice don Efisio – in luglio lessi di Jean Cristophe Ruffin “Il camino immortale, la strada per Santiago”. Tra le tante, una frase mi rimase impressa: “il cammino inizia quando tu decidi di partire”. Posso garantire che è così, qualche giorno dopo iniziò il mio Cammino! In quei giorni un amico era sul cammino e con i suoi messaggi e post mi faceva venire una voglia matta di partire. Poi ne parlai con Cesare Nicolai con cui mi lega una gran amicizia alla fine del campo scuola parrocchiale e purtroppo per lui accettò subito e condivise l'idea!».
«Non esiste un vero e proprio motivo per il quale siamo partiti – dice Cesare –. Per me questo un anno decisivo, difficile per il lutto che mi ha colpito e vuoi per l’ordinazione diaconale . Un’occasione per capire ancor più qual è la mia strada. Con don Efisio mio amico e guida spiritale è tutto più facile». (pz).
Come mai un parroco e un accolito sono finiti sull’antico percorso dei pellegrini affrontando disagi e sacrifici? «L’anno scorso – dice don Efisio – in luglio lessi di Jean Cristophe Ruffin “Il camino immortale, la strada per Santiago”. Tra le tante, una frase mi rimase impressa: “il cammino inizia quando tu decidi di partire”. Posso garantire che è così, qualche giorno dopo iniziò il mio Cammino! In quei giorni un amico era sul cammino e con i suoi messaggi e post mi faceva venire una voglia matta di partire. Poi ne parlai con Cesare Nicolai con cui mi lega una gran amicizia alla fine del campo scuola parrocchiale e purtroppo per lui accettò subito e condivise l'idea!».
«Non esiste un vero e proprio motivo per il quale siamo partiti – dice Cesare –. Per me questo un anno decisivo, difficile per il lutto che mi ha colpito e vuoi per l’ordinazione diaconale . Un’occasione per capire ancor più qual è la mia strada. Con don Efisio mio amico e guida spiritale è tutto più facile». (pz).
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