Farmacia, sì anche dal Consiglio di Stato
Arzachena, dopo il Tar nuovo parere favorevole alla scelta fatta dal Comune
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ARZACHENA. La nuova farmacia comunale, la quarta nel territorio, dovrà aprire nel centro storico. Dopo il Tribunale amministrativo regionale (Tar) anche il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune. I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla cordata di farmacisti che ha ottenuto la concessione per l'apertura della nuova sede. Chiedevano l’annullamento della delibera di giunta che restringe il perimetro del centro matrice e la proposta di localizzazione della farmacia.
La modifica del centro matrice per la sede della quarta farmacia, ribadisce il primo cittadino, è finalizzata al rilancio dello storico quartiere. «Siamo soddisfatti della pronuncia del Consiglio di Stato – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda –. Ribadisce la bontà del percorso dell'azione amministrativa. Chi viene ad investire ad Arzachena deve adeguarsi alle regole e alle esigenze del territorio e della comunità, è tenuto a rispettare gli indirizzi dell'amministrazione comunale».
I giudici della Terza sezione hanno confermato con ordinanza la discrezionalità della scelta comunale di spostare la zona di pertinenza della nuova farmacia dal centro storico al più ridotto centro matrice. «Il Consiglio di Stato – commenta il sindaco –, riconosce la scelta del legislatore statale di attribuire ai Comuni il compito di individuare le zone in cui collocare le farmacie risponde all'esigenza di assicurare un ordinato assetto del territorio, corrispondente agli effettivi bisogni della collettività». I giudici amministrativi avevano respinto l'istanza cautelare dei farmacisti perché di fatto, come evidenziato anche nell'ordinanza del Consiglio di Stato, non è loro preclusa la possibilità di procurarsi locali alternativi, compatibili con la nuova delimitazione. Anche in considerazione del fatto che l'assegnazione definitiva della Regione è del 10 maggio, successiva alla data di adozione (5 aprile) della delibera di giunta impugnata. E che il contratto preliminare d’affitto è stato stipulato il 26 aprile, dopo la delibera comunale. (w.b.)
La modifica del centro matrice per la sede della quarta farmacia, ribadisce il primo cittadino, è finalizzata al rilancio dello storico quartiere. «Siamo soddisfatti della pronuncia del Consiglio di Stato – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda –. Ribadisce la bontà del percorso dell'azione amministrativa. Chi viene ad investire ad Arzachena deve adeguarsi alle regole e alle esigenze del territorio e della comunità, è tenuto a rispettare gli indirizzi dell'amministrazione comunale».
I giudici della Terza sezione hanno confermato con ordinanza la discrezionalità della scelta comunale di spostare la zona di pertinenza della nuova farmacia dal centro storico al più ridotto centro matrice. «Il Consiglio di Stato – commenta il sindaco –, riconosce la scelta del legislatore statale di attribuire ai Comuni il compito di individuare le zone in cui collocare le farmacie risponde all'esigenza di assicurare un ordinato assetto del territorio, corrispondente agli effettivi bisogni della collettività». I giudici amministrativi avevano respinto l'istanza cautelare dei farmacisti perché di fatto, come evidenziato anche nell'ordinanza del Consiglio di Stato, non è loro preclusa la possibilità di procurarsi locali alternativi, compatibili con la nuova delimitazione. Anche in considerazione del fatto che l'assegnazione definitiva della Regione è del 10 maggio, successiva alla data di adozione (5 aprile) della delibera di giunta impugnata. E che il contratto preliminare d’affitto è stato stipulato il 26 aprile, dopo la delibera comunale. (w.b.)
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