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Olbia

Rifiuti, scatta l’allarme licenziamenti

di Andrea Nieddu
Rifiuti, scatta l’allarme licenziamenti

La Maddalena, denuncia dell’Usb dopo la notizia della sospensione del servizio

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LA MADDALENA. Dal 3 agosto la Ciclat non effettuerà più la raccolta dei rifiuti nell’isola per inadempienze del capitolato sottoscritto. Decisione che ha fatto scattare l’allarme licenziamento tra i lavori. Facendosi portavoce della preoccupazione dei dipendenti del servizio igiene e ambiente attualmente occupati alla Ciclat/Cogei, l’Unione sindacale di base, a nome del responsabile Giulio Verrascina, ha inviato una lettera al sindaco Luca Montella e al prefetto Giuseppe Marani. Verrascina ritiene che su questo delicatissimo problema, che perdura ormai da anni, con controversie tra Ciclat e Comune, si debba non perdere più tempo prezioso e percorrere con ragionevolezza e determinazione la strada migliore per evitare un ulteriore sciagura a livello socio-economico a discapito dei lavoratori. «La USb chiede sin da subito che le parti, lasciando le controversie alle proprie spalle, si incontrino nell’immediato affinché concordino parallelamente l’iter di programmazione in merito ai progetti e alle loro scelte in corso», scrive Verrascina. Che esprime preoccupazione nell’eventualità il Comune voglia trovare un’alternativa per garantire il servizio: tempi e modi potrebbero essere lunghi in virtù della procedura burocratica da percorrere. Ci troveremmo con possibili licenziamenti e servizi sospesi in piena stagione – dice –. Il rischio è quello che tra la cessazione del servizio e l’adozione di scelte in sostituzione allo stesso, si creerebbe un immenso buco di tempo che porterebbe alla confusione generale. Si auspica pertanto che prevalga la ragionevolezza e il buon senso di tutti – prosegue il rappresentante della Usb – e ci appelliamo anche al consiglio comunale affinché si raggiunga un unico obbiettivo che eviterebbe alla nostra comunità un ulteriore strappo sociale». La nota si conclude rimarcando l’inadeguatezza del parco macchine: 5 mezzi anziché 9 per la raccolta frazione secca, un solo mezzo anziché 5 per l’umido, 3 anziché 6 compattatori per lo stoccaggio dei rifiuti.

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