La Nuova Sardegna

Olbia

Allaccio abusivo, nei guai idraulico e ristoratore

Allaccio abusivo, nei guai idraulico e ristoratore

Golfo Aranci, hanno manomesso allaccio alla rete e contatore di Abbanoa. Condannati dal tribunale per furto d’acqua a una multa di 20mila euro ciascuno 

2 MINUTI DI LETTURA





GOLFO ARANCI. Un ristoratore e un idraulico sono finiti nei guai per un allaccio abusivo realizzato in un ristorante a Golfo Aranci. L’accusa è di furto d’acqua.

Il giudice del tribunale di Tempio li ha ritenuti responsabili del reato, condannandoli con decreto penale di condanna, al pagamento di una multa pesantissima: quasi 40mila euro, come pena pecuniaria in conversione di quella detentiva. Dalle indagini dei carabinieri, scattate dopo la denuncia di Abbanoa, è emerso che il titolare dell’attività e l’idraulico avevano manomesso i sigilli dell’allaccio del ristorante e installato un contatore falso. A dare la notizia è il gestore unico del servizio idrico integrato. Che spiega anche in che maniera gli ispettori di Abbanoa sono riusciti a scovare l’allaccio abusivo con contatore falso, un’attività di controllo serrata che il gestore porta avanti quotidianamente e con strumentazione sofisticata.

L’irregolarità è infatti emersa durante un servizio ispettivo nelle ordinarie verifiche sulla regolarità degli allacci. Alla vista dell’allaccio manomesso, gli addetti di Abbanoa hanno immediatamente presentato una denuncia. Successivamente sono scattate le verifiche congiunte con i carabinieri della stazione di Golfo Aranci che hanno confermato la presenza dell’allaccio abusivo e presentato la relazione alla Procura della Repubblica di Tempio. «Quella del contatore falso – spiega Abbanoa – è un escamotage che solitamente veniva effettuato quando le letture dei consumi erano eseguite su carta e quindi non si poteva riscontrare immediatamente la manomissione dell’allaccio. Ora, invece, i tecnici di Abbanoa sono dotati di palmari elettronici con i quali possono controllare in tempo reale i dati dei contatori e le coordinate georeferenziate dell’allaccio».

Abbanoa riporta anche il contenuto del decreto penale di condanna. «Manomettevano i sigilli dell’utenza idrica del locale, effettuando un allaccio abusivo alla rete idrica, con posizionamento di un contatore non a ruolo che permetteva la fornitura d’acqua, con l’aggravante di avere usato violenza sulle cose, consistita nella manomissione dei sigilli e posizionamento di un contatore non a ruolo e contestuale collegamento alla rete idrica». Il giudice ha condannato i due, accusati di furto d’acqua aggravato perché si tratta di un bene pubblico, al pagamento di una multa di 18mila 850 euro ciascuno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative