berchidda
L’Oleificio Gallura diventa centro di cultura gastronomica
di Sebastiano Depperu
BERCHIDDA. Per l’Oleificio Gallura quella del 2017-18 è stata un’annata da ricordare sotto diversi aspetti. Il primo è rappresentato dalla soddisfacente quantità e qualità delle olive conferite in...
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BERCHIDDA. Per l’Oleificio Gallura quella del 2017-18 è stata un’annata da ricordare sotto diversi aspetti. Il primo è rappresentato dalla soddisfacente quantità e qualità delle olive conferite in frantoio: il risultato è stata la produzione di oli di elevata qualità, fruttati e ben equilibrati nelle note di amaro e piccante. Le analisi sui campioni lasciati dai soci lo testimoniano: il 74% ha presentato un’acidità inferiore a 0,3 di cui il 35% al di sotto di 0,2, i restanti valori sono risultati pari o inferiori a 0,5. Tutto ciò è da mettere in relazione anche ai tempi di consegna delle olive in frantoio dopo la raccolta, sensibilmente accorciati grazie all’assistenza tecnica della cooperativa.
Il secondo aspetto ha a che fare con le innovazioni sempre più puntuali offerte sia in termini di tecnologia con nuovi macchinari più rispettosi della qualità del frutto (da ultimo un frangitore a coltelli dotato di inverter) sia con nuovi servizi quale l’analisi dell’acidità. Già dal 2017 ha funzionato anche un servizio di piccola ristorazione, cui nel 2018 seguirà l’allestimento dello spaccio aziendale e di una sala di attesa per rendere meno pesante la sosta per l’estrazione e la consegna dell’olio e nella quale verrà offerto gratuitamente un breve corso di degustazione. Ci si avvierà a quello che nelle intenzione dei soci della cooperativa sarà sempre meno un semplice frantoio e sempre più un centro della cultura dell’olio e della gastronomia della Gallura e del Monte Acuto. Ma la grande novità di quest’anno è stato l’imbottigliamento dell’olio lasciato dai soci, tenuto al buio e conservato in atmosfera d’azoto, a temperatura costante, prima di essere consegnato ai clienti in condizioni ottimali. Nella prossima stagione di molitura il frantoio sarà dotato di gramole chiuse, alimentate da uno scambiatore di calore, che consentiranno un decisivo balzo in avanti verso un olio sempre più fruttato e profumato, grazie al contenimento della temperatura e dell’ossigeno durante la lavorazione.
Così come negli anni precedenti, anche nel prossimo anno accademico l’oleificio metterà a disposizione dell’Università delle Tre Età di Olbia un degustatore d’olio per un corso di analisi sensoriale, finalizzato a promuovere la conoscenza del complesso e affascinante mondo dell’olio extravergine di oliva.
Il secondo aspetto ha a che fare con le innovazioni sempre più puntuali offerte sia in termini di tecnologia con nuovi macchinari più rispettosi della qualità del frutto (da ultimo un frangitore a coltelli dotato di inverter) sia con nuovi servizi quale l’analisi dell’acidità. Già dal 2017 ha funzionato anche un servizio di piccola ristorazione, cui nel 2018 seguirà l’allestimento dello spaccio aziendale e di una sala di attesa per rendere meno pesante la sosta per l’estrazione e la consegna dell’olio e nella quale verrà offerto gratuitamente un breve corso di degustazione. Ci si avvierà a quello che nelle intenzione dei soci della cooperativa sarà sempre meno un semplice frantoio e sempre più un centro della cultura dell’olio e della gastronomia della Gallura e del Monte Acuto. Ma la grande novità di quest’anno è stato l’imbottigliamento dell’olio lasciato dai soci, tenuto al buio e conservato in atmosfera d’azoto, a temperatura costante, prima di essere consegnato ai clienti in condizioni ottimali. Nella prossima stagione di molitura il frantoio sarà dotato di gramole chiuse, alimentate da uno scambiatore di calore, che consentiranno un decisivo balzo in avanti verso un olio sempre più fruttato e profumato, grazie al contenimento della temperatura e dell’ossigeno durante la lavorazione.
Così come negli anni precedenti, anche nel prossimo anno accademico l’oleificio metterà a disposizione dell’Università delle Tre Età di Olbia un degustatore d’olio per un corso di analisi sensoriale, finalizzato a promuovere la conoscenza del complesso e affascinante mondo dell’olio extravergine di oliva.
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