CALANGIANUS
Mogol regala emozioni al museo del sughero
CALANGIANUS. Quando Mogol, il noto paroliere di Lucio Battisti, si è presentato sulla pedana dell’auditorium all’aperto, tutti gli spettatori sono scattati in piedi. Uno spontaneo, caloroso,...
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CALANGIANUS. Quando Mogol, il noto paroliere di Lucio Battisti, si è presentato sulla pedana dell’auditorium all’aperto, tutti gli spettatori sono scattati in piedi. Uno spontaneo, caloroso, vibrante applauso come il grazie dei presenti per quanto da lui dato alla musica, non solo italiana. E’ bastato vederlo e giù gli appalusi: il suo nome richiamava ai presenti atmosfere e sensazioni indimenticabili di trascorse stagioni. E lui, come scosso da tanto affetto, a Maria Pintore di Radio Internazionale che lo presentava ha come sussurrato “Che bello, sono commosso per una accoglienza così festosa. Chi se la aspettava! Sono emozioni”. Mogol si è seduto a dialogare con la presentatrice ripercorrendo la sua carriera e ricordando quando, da bambino, era preoccupato per essere troppo vivace, iperattivo. «Avevo difficoltà ad apprendere e pensavo a quando non avrei avuto più i genitori». Da qui è partito il racconto della sua vita, sino agli anni del successo con Battisti mentre il gruppo musicale “Pensieri e parole” presentava canzoni che il pubblico cantava. Una sera in cui tutti sono stati piacevolmente contenti. Dal sindaco Fabio Albieri che ha scritto su Facebook “semplicemente indimenticabil ” ai commenti, sempre positivi, di coloro che hanno manifestato una sana invidia per chi al museo del sughero ha dialogato con Mogol sulla storia e la lavorazione del sughero. Alla fine, elogi da Mogol anche per i giovani promotori. «Location straordinaria e pubblico fantastico». I più felici sono stati giovani di White Art. «Nati il 17 vovembre del 2017 - ha detto il presidente Emanuele Bianco -, siamo giù a quota 100 soci. Ricevere gli elogi di un grande come Mogol ci riempie di orgoglio e ci incita ad andare avanti». (p.z.)
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