La Nuova Sardegna

Olbia

Sagra del bovino da record migliaia di persone in fila

di Pietro Zannoni
Sagra del bovino da record migliaia di persone in fila

Calangianus, per gli organizzatori è stata la migliore edizione di tutti i tempi Maxi arrostita su trenta griglie, servita una quantità infinita di carne gallurese

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CALANGIANUS. Dopo settimane intense di lavoro per la 17^ Sagra del bovino, i promotori “L’amichi di la Graiglia” sono stanchissimi ma soddisfatti. Non potrebbe essere diversamente. Un impegno da applausi, perché già domenica mattina avevano con tempestività e dedizione riportato via Roma, via Marconi alla normalità. Sembrava che ci si svegliasse da un bellissimo sogno. Poche ore prima una marea di persone affollava le vie, faceva la fila, mentre trenta griglie lavoravano a pieno ritmo. Nel corso della serata dalle 20 alle 24 e passa sono stati distribuiti 4000 vassoi di carne ( bistecche, hamburger, fettine) proveniente dagli allevamenti galluresi E non si contano i vassoi per gli invitati e le comparse dei gruppi che hanno sfilato. Una sagra per apprezzare sì la carne dei 13 vitelli allevati nei pascoli di Gallura, un’ ode ai quarti di vitello che rosolavano lentamente dalla notte prima sui grandi spiedoni. Ma è stata anche la sagra del volontariato per dare una scossa di vita a un paese ancora in crisi.

Una fatica che dura da 17 anni. Perché tanti aiutano gli Amichi di la graglia: dall’architetto all’operaio sugheriero, dal medico alla casalinga. Volontari però che non bastano mai e l’appello ora è aumentarne il numero perché una sagra così ha sempre più bisogno di braccia. E poi grande folla anche nel centro storico per la notte bianca, coordinata dalla Associazione White Art; gli stand, nel rispetto delle norme di sicurezza, hanno offerto i prodotti di tante aziende, cantine e opifici e dei fantasiosi espositori. «Dire che questa sia stata la migliore edizione - dice il presidente Gianni Inzaina - non è fuori luogo: la folla convenuta ci ha dimostrato che ormai è davvero apprezzata. Gli elogi degli ospiti si sono sprecati ».

Il sindaco Albieri: «Il grazie del paese ai volontari che hanno reso la 17^ Sagra straordinaria, un evento di cui andare davvero orgogliosi e unico nel panorama regionale» Curioso, anche, che una sagra che esalta i sapori la carne degli allevamenti. sia portata avanti da un gruppo di amici che allevatori non sono ma tengono, eccome, al loro paese. «Non possiamo non segnalare - nota Angelo Amadori, vicepresidente - la festa finale col gruppo còrso “Diana di L’Alba”, davvero coinvolgente. Primo perché era dedicata ad Antonio Lissia, che ci ha lasciato mesi fa; poi perché vorremo rafforzare il legame con la Corsica».

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