Consiglio unito: salviamo i servizi ospedalieri di base
di Walkiria Baldinelli
Approvata una mozione che chiede in primo luogo il ripristino h24 della pediatria La Maddalena rivendica la riapertura di camera iperbarica e guardia chirurgica
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LA MADDALENA. Consiglio comunale unanime in difesa di alcuni servizi dell'ospedale Paolo Merlo. Primi firmatari della mozione il sindaco Luca Montella e il consigliere di minoranza del Vento che cambia, Arianna Carola. «È un dato politico importante, gli atti si fanno in Consiglio non sui social», commenta il primo cittadino. Incalza Carola: «Non c'è colore politico quando si difendono i servizi ospedalieri, due settimane fa siamo andati a parlare con l'assessore alla Sanità Luigi Arru per cercare di risolvere diversi problemi, compreso quello di pediatria, ma non ci sono stati i cambiamenti sperati».
Maggioranza e opposizione chiedono il ripristino immediato del servizio di pediatria 24h su 24; la riapertura della camera iperbarica; il ripristino della guardia chirurgica h24. E ancora, la garanzia operativa di tutti i servizi, compresi il centro dialisi, oncologia in regime di day hospital per le terapie, il laboratorio analisi, il centro radiologico, il day hospital di medicina e l'Assistenza domiciliare integrata infiermeristica (Adi) in strutture esterne. «I medici di base lamentano l'impossibilità di praticare questo tipo di assistenza ai ricoverati nella struttura Oasi Serena della Maddalena – si legge nella mozione –. Sull'isola non è attiva una struttura residenziale extra ospedaliera (prevista dalla ex Asl non è mai entrata in funzione), non si può pretendere che gli stessi pazienti siano ricoverati in ospedale perché sarebbero considerati ricoveri impropri».
La delibera di giunta regionale del 28 luglio 2015 per il progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera, si evidenzia tra l'altro, non tiene conto delle avversità meteo che implicano, in caso di impossibilità al trasferimento, la gestione di emergenza/urgenza e quella di stabilizzare il paziente in loco. L'impossibilità di medici e infermieri a raggiungere l'isola.
L'introduzione del servizio elisoccorso, per il Consiglio comunale della Maddalena, non può essere sostitutiva dei primari servizi sanitari erogati fino ad oggi. «È inutile attivare l'elisoccorso, un servizio super specializzato se poi non abbiamo servizi di base – spiega la Carola –. Il rischio, ad esempio, è perdere quello di pediatria, già oggi attivo solo 12 ore. Benché sia previsto con alcune criticità il servizio di emergenza/urgenza per le nascite, in modo altrettanto contraddittorio non è previsto che la pediatria sia operante 24h su 24, laddove il pediatra stesso, per specialità e legge, sarebbe invece chiamato a prestare le cure al nascituro. Inoltre, il pediatra di base garantisce una copertura del servizio solo dal lunedì al venerdì, quindi nel fine settimane il servizio sarebbe ulteriormente scoperto».
Maggioranza e opposizione chiedono il ripristino immediato del servizio di pediatria 24h su 24; la riapertura della camera iperbarica; il ripristino della guardia chirurgica h24. E ancora, la garanzia operativa di tutti i servizi, compresi il centro dialisi, oncologia in regime di day hospital per le terapie, il laboratorio analisi, il centro radiologico, il day hospital di medicina e l'Assistenza domiciliare integrata infiermeristica (Adi) in strutture esterne. «I medici di base lamentano l'impossibilità di praticare questo tipo di assistenza ai ricoverati nella struttura Oasi Serena della Maddalena – si legge nella mozione –. Sull'isola non è attiva una struttura residenziale extra ospedaliera (prevista dalla ex Asl non è mai entrata in funzione), non si può pretendere che gli stessi pazienti siano ricoverati in ospedale perché sarebbero considerati ricoveri impropri».
La delibera di giunta regionale del 28 luglio 2015 per il progetto di riorganizzazione della rete ospedaliera, si evidenzia tra l'altro, non tiene conto delle avversità meteo che implicano, in caso di impossibilità al trasferimento, la gestione di emergenza/urgenza e quella di stabilizzare il paziente in loco. L'impossibilità di medici e infermieri a raggiungere l'isola.
L'introduzione del servizio elisoccorso, per il Consiglio comunale della Maddalena, non può essere sostitutiva dei primari servizi sanitari erogati fino ad oggi. «È inutile attivare l'elisoccorso, un servizio super specializzato se poi non abbiamo servizi di base – spiega la Carola –. Il rischio, ad esempio, è perdere quello di pediatria, già oggi attivo solo 12 ore. Benché sia previsto con alcune criticità il servizio di emergenza/urgenza per le nascite, in modo altrettanto contraddittorio non è previsto che la pediatria sia operante 24h su 24, laddove il pediatra stesso, per specialità e legge, sarebbe invece chiamato a prestare le cure al nascituro. Inoltre, il pediatra di base garantisce una copertura del servizio solo dal lunedì al venerdì, quindi nel fine settimane il servizio sarebbe ulteriormente scoperto».
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