PORTO POZZO
Quei giovani del centro accoglienza con tanta voglia di costruirsi il futuro
LA MADDALENA. Alessandra Correzzola, la presidente dell’associazione di volontariato “Noialtri” che opera a Porto Pozzo, dove circa 40 ragazzi arrivati nel gennaio del 2016, sono stati inglobati nel...
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LA MADDALENA. Alessandra Correzzola, la presidente dell’associazione di volontariato “Noialtri” che opera a Porto Pozzo, dove circa 40 ragazzi arrivati nel gennaio del 2016, sono stati inglobati nel centro di accoglienza, è ben lieta: il lavoro svolto da due anni è stato positivo, anche perché molti ragazzi hanno conseguito il diploma di terza media, quello di ragioniere, hanno trovato lavoro, come è il caso di Barry che ha compiuto 24 anni. Nel paese da cui proviene, la Guinea, non ha mai festeggiato il compleanno e spegnere tutte quelle candeline è stata per lui una grande emozione.
Il futuro è pieno di incertezze, di paure, ma anche ricco di opportunità da cogliere con l’entusiasmo dei vent’anni. « Da quando sono in Italia è la prima volta che nella mia vita faccio qualcosa per me stesso». Un giorno si è abbandonato alle confidenze. «Come può un ragazzo che nulla possiede parlare così. Mi ha colpito», dice Alessandra. «Forse perché degli affetti li ha trovati, forse perché sta frequentando la scuola di italiano uscendo da quella schiavitù che è l’analfabetismo. Forse perché l’esperienza del sevizio civile al 118, che sta facendo, insieme a Peter della Costa d’Avorio, lo gratifica professionalmente e gli dà una prospettiva di un lavoro qualificato». Sono tante le storie: Milly e Imane, 20 e 22 anni: hanno conseguito la licenza media e adesso ambiscono alle scuole superiori. «Le difficoltà ci sono state – racconta Alessandra – , come le trasferte in pullman da Porto Pozzo a Olbia per andare alla scuola serale e poi studiare in una lingua che non è la tua, ma alla fine la soddisfazione è grande. Ora l’altro obbiettivo è prendere la patente». Poi Festus, che si è laureto in Nigeria, dopo avere frequentato la Ragioneria in Italia. Timothy che è diventato maggiorenne da poco. Ha una grande passione per la musica che sta affinando, frequentando la scuola civica del Comune di Santa Teresa Gallura. Vive questa passione con serietà e con l’intensità di un sogno da ragazzo, al punto che compone in italiano. E ancora Sofia, nata a Tempio, ha sempre vissuto a Porto Pozzo, è liceale ad Arzachena. Il suo sogno è andare all’estero: viaggiare e studiare in qualche paese del Nord Europa.
«Non c’è niente di più bello e di più forte – conclude Alessandra – di una generazione di giovani che vuole andare avanti. Non è buonismo, è solo realismo».
Il futuro è pieno di incertezze, di paure, ma anche ricco di opportunità da cogliere con l’entusiasmo dei vent’anni. « Da quando sono in Italia è la prima volta che nella mia vita faccio qualcosa per me stesso». Un giorno si è abbandonato alle confidenze. «Come può un ragazzo che nulla possiede parlare così. Mi ha colpito», dice Alessandra. «Forse perché degli affetti li ha trovati, forse perché sta frequentando la scuola di italiano uscendo da quella schiavitù che è l’analfabetismo. Forse perché l’esperienza del sevizio civile al 118, che sta facendo, insieme a Peter della Costa d’Avorio, lo gratifica professionalmente e gli dà una prospettiva di un lavoro qualificato». Sono tante le storie: Milly e Imane, 20 e 22 anni: hanno conseguito la licenza media e adesso ambiscono alle scuole superiori. «Le difficoltà ci sono state – racconta Alessandra – , come le trasferte in pullman da Porto Pozzo a Olbia per andare alla scuola serale e poi studiare in una lingua che non è la tua, ma alla fine la soddisfazione è grande. Ora l’altro obbiettivo è prendere la patente». Poi Festus, che si è laureto in Nigeria, dopo avere frequentato la Ragioneria in Italia. Timothy che è diventato maggiorenne da poco. Ha una grande passione per la musica che sta affinando, frequentando la scuola civica del Comune di Santa Teresa Gallura. Vive questa passione con serietà e con l’intensità di un sogno da ragazzo, al punto che compone in italiano. E ancora Sofia, nata a Tempio, ha sempre vissuto a Porto Pozzo, è liceale ad Arzachena. Il suo sogno è andare all’estero: viaggiare e studiare in qualche paese del Nord Europa.
«Non c’è niente di più bello e di più forte – conclude Alessandra – di una generazione di giovani che vuole andare avanti. Non è buonismo, è solo realismo».
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