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Olbia

«L’artigianato è vitale la politica non deve metterci all’angolo»

«L’artigianato è vitale la politica non deve metterci all’angolo»

Appello dell’associazione delle piccole e medie imprese In Gallura ci sono seimila aziende e 9mila posti di lavoro 

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OLBIA. Una galassia di 6mila imprese e 9mila posti di lavoro. Non gira con regimi da turbo, tuttavia il motore artigiano dell’economia gira ancora. Edilizia e impiantistica, lapideo e cura del verde, trasporti e autoriparazione ma anche, e soprattutto, servizi, ospitalità e ristorazione. Ne è convinto Giacomo Meloni, presidente uscente e riconfermato nei giorni scorsi alla guida della Confartigianato Gallura.

Parlando all’assemblea dell’organizzazione, Giacomo Meloni ha radiografato un comparto, quello delle micro e piccole attività produttive, che nel nord est della Sardegna rappresenta il 24% delle 26.600 realtà imprenditoriali, in un territorio di 26 comuni, 160mila abitanti e quasi 75mila famiglie. Quindi, ha detto, l’artigianato di Olbia-Tempio «combatte e resiste» anche se risente ancora dell’onda lunga della crisi (il 2017 si è chiuso con -81 imprese registrate all’Albo imprese artigiane della Camera di commercio), duramente colpito dai prestiti bancari sempre più asfittici (-5,9% confronto tra trimestre settembre 2017 e giugno 2017), da una fiscalità che ha superato il 60%, da una burocrazia ancora pesante, «nonostante le nuove leggi regionali ne abbiano ridotto l’impatto, da inconcepibili sprechi, da riforme vessatorie, inutili o mai attuate, da un sistema socio economico ancora seriamente compromesso dalla disoccupazione, mitigato solo dalle occupazioni stagionali, e da un reddito pro-capite ancora basso (10.656 euro pro capite l’anno)».

Una mappa di dati fornita dal dossier dell’Osservatorio sulle Mpmi di Confartigianato Sardegna che, attraverso i dati UnionCamere e Istat di fine 2017, ha analizzato la struttura imprenditoriale di ogni singolo comune dell’ex provincia Olbia-Tempio.

Temi dei quali si è parlato nell’Assemblea elettiva di Confartigianato Gallura, che oltre a riconfermate Meloni, 52 anni, per il prossimo quadriennio ha eletto il direttivo composto da Salvatore Delrio (comparto nautica), Agostino Pirina (movimento terra), Simone Ballo (impianti), Luigi Dettori (impianti), Marina Manconi (agroalimentare), Pietro Pattitoni (movimento terra e trasporti), Giacomino Maludrottu (metalmeccanica) e Loredana Derosas (lavorazione lapidei), supportati dal collegio dei sindaci composto da Piermario Pirina (lavorazione legno), Giovanni Mellino (autotrasporto merci) e Gianluca Stara (tinteggiature e rifiniture edili).

Meloni, ha ricordato il dialogo quotidiano dell’Associazione con politica e istituzioni, per la crescita del territorio, la ricostituzione della Provincia, l’abbattimento della burocrazia, la concessione dei crediti e dei finanziamenti, per l’approvazione della legge Urbanistica e lo sviluppo del turismo.

«Troppo spesso i nostri interlocutori politici hanno tentato di metterci nell’angolo – ha detto il presidente –, ma il dialogo sta cambiando perché hanno capito che sottovalutare la forza di 6mila imprese, come spesso hanno fatto, non è servito a nessuno: nè a loro, nè al sistema produttivo che si è ribellato perché scavalcato da logiche e ragionamenti incomprensibili. Per questo a tutti, in più occasioni, abbiamo fatto capire che siamo importanti per la crescita del territorio e che con questa nostra rivendicazione andremo avanti. Non ci basta più essere ascoltati esclusivamente quando si tratta di votare». Meloni si è soffermato poi sulla questione dell’autonomia e ricostituzione della “Provincia Olbia Tempio”: «Il nostro sistema produttivo deve rivendicare uno spazio di autonomia politica e amministrativa, oltre che economica, nel quadro regionale, con la consapevolezza che non ci sarà nessuno che ci concederà nulla».

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