Le spiagge sotto controllo è lotta ai venditori abusivi
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, il Comune sigla un’intesa con la Prefettura e rafforza la vigilanza L’appello del sindaco: «Non fate acquisti sui litorali da chi non è autorizzato»
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ARZACHENA. Stretta sui venditori abusivi nelle spiagge. Il sindaco Roberto Ragnedda ha infatti siglato un'intesa col prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, per rafforzare i controlli sugli ottanta chilometri di costa. Il Comune investe i 50mila euro del Fondo unico di giustizia per coprire ore di lavoro straordinario degli agenti in servizio, nel dispiegamento di altre due pattuglie con l'assunzione di quattro agenti a tempo determinato e in un contributo ai barracelli per il monitoraggio quotidiano dei lidi.
Le operazioni di lotta alla contraffazione e all'abusivismo commerciale sostengono la linea dettata dall'ordinanza sindacale del giugno scorso che vieta di svolgere qualsiasi attività o prestazione di servizi non autorizzata, compreso il volantinaggio.
«Arzachena conta oltre 50 spiagge - dichiara il primo cittadino -, sono centinaia i venditori abusivi che fanno leva su migliaia di acquirenti tra i bagnanti. Sradicare il fenomeno in un paio di mesi è un'utopia. Il patto con la Prefettura e il contributo economico sono un sostegno concreto per i comuni sul fronte della sicurezza, fondamentale per garantire serenità ai cittadini e rafforzare la presenza delle istituzioni nella lotta a fenomeni di contraffazione, pirateria, sommerso e sfruttamento, che costituiscono un pericolo per l'incolumità pubblica e provocano danni economici per lo Stato. In termini di evasione di imposte e tributi, ma anche di giustizia sociale, decoro, vivibilità e d'immagine».
Da giugno a oggi sono stati disposti decine e decine di sequestri di varie merci: dai giochi per bambini e agli occhiali da sole senza marchio Cee (dannosi per la salute), all'abbigliamento, bigiotteria, imitazioni di borse e pelletteria di noti marchi della moda, spesso venduti a centinaia di euro ciascuno. Ma anche cibo o servizi di massaggio forniti senza il rispetto delle basilari norme igienico-sanitarie. Alcuni venditori alla vista degli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Giacomo Cossu, si sono dati alla fuga abbandonando merce e borsoni sui litorali, altri sono stati invece fermati e denunciati alla Procura. Il sindaco invita cittadini e turisti a non alimentare il mercato nero. «Non acquistate merci o servizi in spiaggia da venditori non autorizzati, persone di ogni nazionalità spesso sfruttate e impossibilitate a far valere i loro diritti - dichiara -.La responsabilità di quello che succede sui litorali è di tutti. Se non ci fosse un mercato redditizio alle spalle il commercio abusivo scomparirebbe gradualmente».
Le operazioni di lotta alla contraffazione e all'abusivismo commerciale sostengono la linea dettata dall'ordinanza sindacale del giugno scorso che vieta di svolgere qualsiasi attività o prestazione di servizi non autorizzata, compreso il volantinaggio.
«Arzachena conta oltre 50 spiagge - dichiara il primo cittadino -, sono centinaia i venditori abusivi che fanno leva su migliaia di acquirenti tra i bagnanti. Sradicare il fenomeno in un paio di mesi è un'utopia. Il patto con la Prefettura e il contributo economico sono un sostegno concreto per i comuni sul fronte della sicurezza, fondamentale per garantire serenità ai cittadini e rafforzare la presenza delle istituzioni nella lotta a fenomeni di contraffazione, pirateria, sommerso e sfruttamento, che costituiscono un pericolo per l'incolumità pubblica e provocano danni economici per lo Stato. In termini di evasione di imposte e tributi, ma anche di giustizia sociale, decoro, vivibilità e d'immagine».
Da giugno a oggi sono stati disposti decine e decine di sequestri di varie merci: dai giochi per bambini e agli occhiali da sole senza marchio Cee (dannosi per la salute), all'abbigliamento, bigiotteria, imitazioni di borse e pelletteria di noti marchi della moda, spesso venduti a centinaia di euro ciascuno. Ma anche cibo o servizi di massaggio forniti senza il rispetto delle basilari norme igienico-sanitarie. Alcuni venditori alla vista degli agenti della polizia locale, coordinati dal comandante Giacomo Cossu, si sono dati alla fuga abbandonando merce e borsoni sui litorali, altri sono stati invece fermati e denunciati alla Procura. Il sindaco invita cittadini e turisti a non alimentare il mercato nero. «Non acquistate merci o servizi in spiaggia da venditori non autorizzati, persone di ogni nazionalità spesso sfruttate e impossibilitate a far valere i loro diritti - dichiara -.La responsabilità di quello che succede sui litorali è di tutti. Se non ci fosse un mercato redditizio alle spalle il commercio abusivo scomparirebbe gradualmente».
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