Comparse in famiglia: il bimbo da Clooney, la madre da Accorsi

L’esperienza vissuta da Annalisa Cachia e il figlio Gabriele lui in una scena di “Comma 22”, lei fa la bagnante in “1994”

OLBIA. Madre e figlio aspiranti attori? Forse il bambino, un giorno, visto che ha vissuto sul set una giornata di grandi emozioni. Per il momento, da raccontare, c’è solo una storia di simpatiche coincidenze vissute sotto lo stesso tetto che ha visto protagonisti Annalisa Cachia, 43 anni, un’impiegata olbiese tre volte madre; e il figlio più piccolo, Gabriele, di 10 anni. La prima ha superato le selezioni per “1994”, la serie tv Sky su Tangentopoli firmata da Stefano Accorsi ; il bambino, invece, è stato scelto per girare alcune scene di “Comma 22”, l’altra serie tv diretta da Geroge Clooney. Due comparse in famiglia, dunque. Con il piccolo Gabriele che ha voluto subito a precisare di aver guadagnato più soldi della mamma. «E infatti sono riuscito a comprarmi una bicicletta nuova».

Ma l’idea di partecipare al casting, non è venuta ad Annalisa Cachia. Sono stati i suoi genitori a spingere lei e il bambino a vivere questa doppia avventura ma ci ha tenuto in modo particolare il padre Carmelo, molto conosciuto in città (e non solo) sia per essere stato un medico di base per una vita, sia per la sua lunga carriera politica.

«Tutto ha avuto inizio con un messaggio su whatsapp da parte di mia sorella che mi informava delle selezioni di “Comma 22”. Aveva letto che cercavano anche bambini dai 6 ai 10 anni con le caratteristiche di Gabriele e così cercò di spingermi a coinvolgerlo. Dissi di no. A quel punto entrò in scena mia madre Rosa, decisamente più insistente, e poi si aggiunse anche mio padre. Non mollarono la presa Fui quasi “costretta” a cedere e portai il bambino al casting. Mi spaventai per la fila che avremmo dovuto fare, ma sinceramente durò poco. Uno degli organizzatori individuò Gabriele e ci fece passare. Dopo le foto di rito, una sola frase: “Suo figlio è stato scelto”. Dopo due settimane, ecco la telefonata che ci annunciava la prova costume. Il passo successivo è stato il ciak: Gabriele, insieme con altri sei bambini, ha assistito da una tribuna a una parata. Si è divertito moltissimo e per lui è stata veramente un’esperienza unica. L’idea di fare l’attore gli piace. Ma è ancora presto e staremo a vedere».

I più euforici, ovviamente, erano i nonni. I quali, però, non si sono fermati qui. E appena hanno saputo della nuova selezione per un’altra serie tv, quella di Accorsi, hanno quasi “obbligato” la figlia Annalisa a farsi avanti. «E così mi sono presentata al museo, con poca convinzione per la verità. Ho compilato un modulo, poi le foto ed è finità lì. Quindi, l’ inaspettata chiamata: ero stata scelta per fare, in una scena, la parte di una bagnante. Ho raggiunto (pochi giorni fa) la spiaggia di Liscia Ruia, attrezzata con sdraio e ombrelloni degli anni ’90, e qui io e tante altre comparse abbiamo assistito a un comizio tenuto dall’attore Pieraldo Girotti che interpreta Umberto Bossi. Con cappello, costume e borsa di paglia ho trascorso una giornata diversa dalle altre. Ma sarà solo un piacevole ricordo. Continuerò felicemente a fare la mamma e a lavorare come impiegata».

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