Tante auto di lusso ma portafogli vuoti: primato in Gallura

Troppe disuguaglianze sociali nel nord-est della Sardegna

OLBIA. Rombano i motori ma il portafoglio resta vuoto. Chi guadagna meno di 10mila euro l’anno può permettersi un’auto di lusso? Molto probabilmente no, a meno di non riuscire a condurre una vita di risparmi assoluti. Ma non sempre questo è realistico.

In Sardegna ci sono però territori che sembrano messi meglio, da questo punto di vista. E la Gallura è tra le (ex) Province italiane che detengono questo contraddittorio primato. Lo si deduce da una ricerca condotta da Il Sole 24Ore, incrociando i dati sulla povertà con quelli relativi all’acquisto delle auto di lusso. Succede che in alcuni comuni d’Italia si assiste ad una correlazione positiva tra questi due fenomeni. O, detto altrimenti, a questo: ci sono aree in cui si registra una correlazione tra alte percentuali di redditi inferiori ai 10mila euro e auto di lusso. In Sardegna a far rombare i motori c’è in pole position il Comune di Arzachena, con l’1,12% di acquisti di auto di lusso rispetto al 34,5% di redditi dichiarati dai residenti inferiori ai 10 mila euro. Una correlazione non per forza collegata a presunte false attestazioni di ricchezza, ma in territori nei quali sussistano, per esempio, forti differenze di reddito. «Le ragioni che sono alla base di questa contraddittoria correlazione, ossia la disuguaglianza nella distribuzione del reddito e l’evasione fiscale, sono strettamente collegate fra loro – sottolinea Luisa Di Lorenzo, segretaria della Cgil Gallura -. Come Cgil riteniamo che per ridurre le diseguaglianze sociali sia necessario prima di tutto ragionare su quali politiche fiscali metter in campo per contrastare l’evasione e siamo fermamente convinti che la Flat Tax non sia una misura redistributiva del reddito. Credo che fino a quando la ricchezza sarà detenuta nelle mani di pochi (l’1% della popolazione detiene il 23,4% della ricchezza nazionale netta e oltre la metà dell’incremento della ricchezza ottenuto dal 2000 al 2015 è andato a beneficio di un 10% di italiani più ricchi) continueremo ad assistere a rilevazioni come queste, apparentemente inspiegabili e paradossali ma che invece sono segnali evidenti dell’iniquità sempre più diffusa nel nostro Paese».

Il caso Alà. Se la situazione di Arzachena non era imprevedibile, dato il fenomeno economico del turismo della Costa Smeralda, con la creazione di occupazione e indotto per tutto il territorio di riferimento, colpiscono altri fenomeni relativi a zone storicamente depresse dal punto di vista economico. Così uno dei Comuni con il più alto coefficiente risulta essere Alà dei Sardi, con redditi inferiori ai 10 mila euro attestati sopra la metà della popolazione residente (53%) rispetto a un’alta percentuale di auto di lusso (1,16%). C’è poi Palau con lo 0,76% di auto di lusso contro il 38% di popolazione sotto i 10 mila euro. La conferma arriva, comunque, soprattutto dalle località con una economia a connotazione turistica. Ci sono infatti Trinità e Vignola, con lo 0,6% di auto di lusso rispetto a redditi inferiori ai 10 mila euro di quasi il 44% dei residenti, oltre a Badesi con lo 0,66% e il quasi 40% di popolazione sotto la soglia dei 10 mila euro.

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