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Olbia

Provincia, ultima chance oggi i sindaci a Cagliari

Provincia, ultima chance oggi i sindaci a Cagliari

I primi cittadini incontrano i capigruppo in Consiglio regionale e il presidente  L’obiettivo è convincerli a portare in aula la proposta di legge per l’autonomia

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OLBIA. Ultima chiamata per la provincia del nord est. Questa mattina i sindaci della Gallura partono alla volta di Cagliari per incontrare i capigruppo in Consiglio regionale. Spetta a questi ultimi portare in aula il disegno di legge per far rinascere la provincia Gallura in modo diretto, bypassando la commissione in cui la proposta fa la muffa da un anno. Alcuni gruppi avevano già dato la disponibilità. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e Upc. Oggi la resa dei conti. L’obiettivo è inchiodare alle loro responsabilità i partiti. E capire chi sono i nemici della Gallura indipendente.

Linea dura. Il primo a premere sulla sua stessa maggioranza è il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni. Lui la faccia sulle questioni galluresi ce la mette da inizio mandato. «Non mi tiro certo indietro ora – afferma –. Capisco che con il clima che si è creato, spiegare ai cittadini che è importante tenere in piedi una istituzione come la provincia non sia facile. Se oggi si facesse un referendum probabilmente verrebbe cancellata anche la Regione. Si salverebbero solo i comuni. Forse. È fondamentale riaprire un dibattito e questo è l’unico territorio in cui c’è ancora fermento sul tema. Certo esempi negativi coe l’Ogliastra o il Medio Campidano, province inventate, l’ultima con 50mila abitanti, non hanno giovato alla nostra causa. Ma noi, a differenza di loro, abbiamo le carte in regola per essere autonomi dal punto di vista amministrativo. Per lingua, tradizioni, per le spinte all’autodeterminazione lunghe decenni. Per questo dissi no alla provincia tirrenica, nonostante le pressioni».

Paura elezioni. «Ora temo – aggiunge Meloni – che la campagna elettorale porti qualcuno a cavalcare il tema delle province, più per creare fermento che per la reale volontà di risolvere il problema. Io sono per la linea dura. Per guardare in faccia i capigruppo e vedere chi in aula voterà contro il nord est autonomo». Linea dura anche per il consigliere di Fi, Giuseppe Fasolino.

Resa dei conti. «L’incontro di oggi è fondamentale – dice –. Può essere determinante. Fi, Udc, Upc e Fratelli d’Italia avevano dato la disponibilità a voce a portare la proposta in aula. Li vedremo adesso alla prova pratica. Certo poi il disegno di legge va votato. E anche in quella occasione guarderemo in faccia chi poi non la voterà. Chi sono i nemici della Gallura indipendente». Fasolino ricorda poi l’importanza di coinvolgere nel dibattito sempre più fette della società civile. «È un bene avere il sostegno delle scuole, dei sindacati, delle associazioni di categoria – aggiunge –. Questa è una battaglia che riguarda il futuro del nostro territorio, dei nostri figli. Non è una corsa a poltrone o stipendi. Senza l’autonomia la Gallura è destinata a fermarsi e a rivivere i disagi di dipendere da Sassari». (se.lu.)

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