La Nuova Sardegna

Olbia

«Centro storico e turismo troppe occasioni perse»

di Angelo Mavuli
«Centro storico e turismo troppe occasioni perse»

Le critiche di Antonio Balata (Tempio Libera) dopo il dietro front degli investitori «Giunta irresponsabile. Il “metro cubo zero” avrebbe dato il via alla vera svolta»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Antonio Balata, capogruppo consiliare di Tempio Libera e Democratica, dopo l’ufficializzazione del ritiro del Progetto a metro cubo zero, (presentato dall’imprenditore Andrea Azara di Arzachena, dall’avvocato di Tempio Giovanna Cannas e dall’investitore internazionale Michele Ragazzi), «per le inadempienze dell’amministrazione comunale», esprime come cittadino e come amministratore il suo profondo malcontento. «Se i cittadini tempiesi - scrive Antonio Balata -, avevano ancora qualche dubbio sull’efficienza dell’amministrazione xomunale tempiese dovrebbe essere servita a chiarire le idee l’intervista, pubblicata su questo giornale, nella quale gli imprenditori che intendevano realizzare il progetto a metro cubo zero, hanno dichiarato di ritirare la loro proposta viste le inadempienze della parte pubblica. Purtroppo - prosegue Balata -, ciò avviene a danno della città e dell’intera alta Gallura che avrebbe beneficiato di un investimento dalle ricadute economiche straordinarie. Occorre dire - prosegue il comunicato - che come gruppo consiliare di Tempio Libera e Democratica eravamo stati facili profeti quando, consultati dagli imprenditori relativamente all’iniziativa, avevamo espresso per intero tutte le nostre riserve sulla sensibilità dell’amministrazione comunale alla quale veniva richiesto semplicemente di rispettare il proprio ruolo e di adempiere ad alcuni interventi di decoro urbano a iniziare dagli ingressi cittadini sino al centro storico. I nostri amministratori però, temendo di perdere consensi, (su un senso vietato, su un senso unico, su un posteggio in più o in meno, su un’insegna pubblicitaria e altri provvedimenti sempre sul decoro urbano), non sono stati capaci di anteporre l’interesse generale della città alle rivendicazioni di pochi singoli cittadini arroccati nella difesa dei loro piccoli abusi».

Antonio Balata, che per primo, con una interrogazione, obbligò il sindaco a portare in aula la discussione sul progetto che languiva da mesi fra le carte comunali, rimprovera ad Andrea Biancareddu di «non avere avuto il coraggio delle proprie azioni per non perdere eventuali consensi. Non è servito d’esempio neanche l’atteggiamento di un collega del nostro sindaco, ( il riferimento è a Settimo Nizzi ndc) il quale, quando si è trattato di prendere decisioni a tutela del centro storico della sua città si è assunto appieno la responsabilità di decidere nonostante le numerose voci critiche. Ma, al di là degli schieramenti politici - conclude Antonio Balata -, proprio qui sta la differenza. Tra chi amministra e chi invece vivacchia fra un appuntamento elettorale e l’altro». Il progetto “Turismo a metro cubo zero”, prevedeva venti milioni di euro di investimenti privati in sette anni, sessanta nuove camere d’albergo, suite, ristoranti, vecchie cantine trasformate in aree relax e il recupero di settemila metri cubi di case cadenti e pericolose, recuperati e restituiti alla città con manodopera locale e interventi di bioedilizia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative