Metro cubo zero, è rottura tra investitori e Comune
di Angelo Mavuli
L’ideatore Andrea Azara declina l’invito del sindaco all’incontro del 9 ottobre «Biancareddu fa accuse inesistenti: mai fissate riunioni con noi a luglio e agosto»
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TEMPIO. Differenze sostanziali fra Biancareddu e gli investitori del Progetto Turismo a metro cubo zero. Fra le due realtà è rottura. La dichiarazione degli investitori del Progetto Turismo a metro cubo zero che a fronte dell’annuncio ufficiale del sindaco, che comunicava un incontro per martedì 9, hanno declinato l’invito, «in quanto le due parti parlano una lingua diversa», nella giornata di ieri è arrivata la conferma della rottura dei rapporti e soprattutto una netta smentita su una loro presunta assenza ad incontri fissati a luglio e ad agosto. «Biancareddu – dichiara Andrea Azara, ideatore del progetto –, formula accuse inesistenti. Per luglio e agosto non è mai stato fissato con noi alcun appuntamento. Dopo l’incontro di marzo con il sindaco e l’allora vice sindaco Aisoni, nel quale sollecitavamo interventi immediati e importanti di decoro urbano, non siamo mai più stati contatati da alcuno. A chiamarci alla fine di agosto è stato, invece l’attuale vice sindaco Gianni Addis, che chiedeva genericamente di vederci senza fissare alcuna data. Fra l’amministrazione e noi (ideatori e investitore) – prosegue Andrea Azara – esiste una differenza sostanziale. Biancareddu fa un elenco di interventi che realizzerà, come è giusto che sia, con i soldi pubblici. Io invece ho l’incarico di spendere soldi privati. Sento quindi su di me il peso della responsabilità di impiegare con accortezza i soldi che mi sono stati affidati. Inascoltati, abbiamo solo chiesto all’amministrazione, di adottare un sistema più attento e puntuale nel decoro urbano. Biancareddu, per esempio annuncia che riporterà all’antico splendore la facciata del palazzo comunale. Progetto da applaudire. Inutile però, se prima non avrà avuto il coraggio, per esempio, così come ha fatto il sindaco Nizzi ad Olbia, di cambiare la tipologia e spostare in un'altra location l’edicola e se non avrà avuto il coraggio di eliminare dalla piazza il traffico ed i parcheggi che oscurano l’antico e nobile palazzo. È un esempio di decoro urbano inascoltato. Spendere soldi pubblici non guardando oltre “la cornice” di quello che si fa è solo spreco».
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