La Nuova Sardegna

Olbia

I cittadini occupano l’ospedale

di Walkiria Baldinelli

La Maddalena, da lunedì presidio fisso del nosocomio isolano contro i tagli della Regione ai servizi

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LA MADDALENA. È durata due ore l’occupazione serale dell’ospedale “Paolo Merlo” ideata dal comitato civico in difesa della salute dei cittadini e della struttura isolana. Il tempo necessario ai manifestanti per comunicare agli operatori sanitari la loro forma di protesta. «Da domani mattina occupazione permanente con turni e picchetti, insieme al comitato delle neomamme – annuncia la portavoce di cinquanta promotori dell’iniziativa, Emanuela Cauli –. Non ce ne andremo fino a quando l'assessore della Sanità, Luigi Arru e il super manager dell'Ats, Fulvio Moirano non sbarcheranno alla Maddalena per parlare con noi dei problemi di salute di questo ospedale». E non solo. «Ad altri comitati civici sardi e ai comuni, soprattutto quelli vicini, chiediamo di unirsi alla nostra battaglia. Perché – spiega –, difendiamo un diritto di tutti. Siamo solidali con i componenti del comitato di Ghilarza, che in questi giorni, sempre in difesa dei servizi sanitari del territorio, presidiano l'ospedale Delogu». Due gli obiettivi comuni: dare vita a un'imponente rete di cittadini per stringere le maglie di una riforma sanitaria regionale che nel tempo, sottolinea il comitato, continua a creare disservizi. E dialogare in modo diretto con chi circa un anno fa ha messo nero su bianco il progetto politico e sanitario. «Che nonostante le promesse non potenzia la struttura, ma la declassa riducendo servizi importanti per i maddalenini e i residenti nei comuni limitrofi – incalza la portavoce –. I tagli fatti nel tempo sono tanti, ecco perché al comitato civico ne stanno aderendo altri. A iniziare da quello delle neomamme, come noi sono già scese in campo altre volte per far capire a chi ha approvato la riforma e a chi la sta attuando che non si possono fare tagli ragionando solo sui numeri. Ci sono leggi nazionali e regionali applicate in altri comuni che tengono conto della peculiarità di vivere su un'isola nell'isola». Tra i cittadini schierati al fianco del comitato civico anche Maria Pia Zonca, assessore comunale dei Servizi sociali. «All'occupazione simbolica serale seguirà un presidio permanente del quale farò parte – commenta –. Sia come cittadina che come amministratore dell'ente locale. Le guerre si vincono facendo le battaglie. Interpretando il pensiero del sindaco, dei colleghi di maggioranza e dell'intero Consiglio, che da tempo ha deliberato diversi documenti, non possiamo lasciare nulla di intentato. Avanti con la difesa del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione. Come ho ribadito in altre sedi, non siamo noi i nemici dei nostri concittadini, ma i governi regionale e centrale, sono indifferenti alle nostre richieste». I manifestanti raccontano di vivere il diritto alla salute come un'emergenza continua. «Ormai l'ospedale è diventato un poliambulatorio», sintetizza la Zonca. Le fanno eco i promotori. «Le questioni da risolvere sono tante – dice Giandomenico Bulciolu –. Dal reparto dialisi, trasformato in un centro con assistenza limitata e non continua. La camera iperbarica, da fiore all'occhiello in passato oggi ha funzioni ambulatoriali e non viene sfruttata quando ci sono le emergenze. Ci sarebbero dovuti essere assegnati posti per la chirurgia e la pediatria. Invece nulla di tutto questo. Solo cancellazioni».

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