Massimo Bosco, pizzaiolo a “3 spicchi”
Il locale del centro storico è stato inserito ancora nella guida “Il Gambero Rosso”
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TEMPIO. Ancora una volta, il pizzaiolo Massimo Bosco finisce nella guida “Il Gambero Rosso”, che ha premiato la sua pizzeria-panetteria con “Tre Spicchi”, la sola ad avere in Sardegna due eccellenze. Doppietta, dunque per il 2018: il pizzaiolo originario di Carbonia ma trapiantato a Tempio da anni, è stato segnalato per la sia per la pizza in teglia (quarto anno consecutivo) che per quella tonda. «Sono orgoglio e felice - dice Bosco -. Sono stato premiato a Napoli, la città della pizza, a Palazzo Caracciolo. Sono orgoglioso e anche soddisfatto come non mai, per questo ambito riconoscimento. E’ difficile riceverlo per due volte e questo ripaga anche degli sforzi che ho sostenuto per rinnovare i miei locali e aver contribuito a valorizzare anche un angolo della città che è sì nel centro storico ma è anche poco frequentato, nonostante la Piazza De Andrè contigua e lo Spazio Faber che ha dato lustro a Tempio».
La pizzeria Bosco di Massimo Bosco e Claudia Manconi, inoltre, figura anche nella guida dell'Espresso e in Le Routarde di Parigi. Massimo Bosco ama definirsi "un partigiano del gusto" ma è, ancor prima, un grande lievitista, incapace di sottrarsi al fascino degli impasti che si trasformano in pizze e pani (i suoi) con pochi pari. La rivista parla, dunque, del rinnovamento del locale, ampliato e più curato. In molti, da anni, scelgono le pizze di Bosco a Tempio; in molti altri ancora, arrivano dal continente e da diverse parti del mondo per imparare e fare degli stages nella pizzeria tempiese.
«Anche questo - continua il pizzaiolo - è motivo di grande orgoglio per me. Sono in tanti i ragazzi, giovani pizzaioli che mi chiedono di poter venire nella mia attività per poter imparare l'arte dell'impasto e del fare la pizza».
Bosco non è nuovo ai premi e alle citazioni. Nel palmares di Massimo Bosco, infatti, figurano due secondi posti ai campionati mondiali di pizza a Napoli (2011 per la pizza classica e 2012 per quella in teglia), e due primi posti alle competizioni nazionali (2006 e 2012, per la pizza classica). (s.d.)
La pizzeria Bosco di Massimo Bosco e Claudia Manconi, inoltre, figura anche nella guida dell'Espresso e in Le Routarde di Parigi. Massimo Bosco ama definirsi "un partigiano del gusto" ma è, ancor prima, un grande lievitista, incapace di sottrarsi al fascino degli impasti che si trasformano in pizze e pani (i suoi) con pochi pari. La rivista parla, dunque, del rinnovamento del locale, ampliato e più curato. In molti, da anni, scelgono le pizze di Bosco a Tempio; in molti altri ancora, arrivano dal continente e da diverse parti del mondo per imparare e fare degli stages nella pizzeria tempiese.
«Anche questo - continua il pizzaiolo - è motivo di grande orgoglio per me. Sono in tanti i ragazzi, giovani pizzaioli che mi chiedono di poter venire nella mia attività per poter imparare l'arte dell'impasto e del fare la pizza».
Bosco non è nuovo ai premi e alle citazioni. Nel palmares di Massimo Bosco, infatti, figurano due secondi posti ai campionati mondiali di pizza a Napoli (2011 per la pizza classica e 2012 per quella in teglia), e due primi posti alle competizioni nazionali (2006 e 2012, per la pizza classica). (s.d.)
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