Sit in all’ospedale: «No alla sanità dei tagli»
di Andrea Nieddu
Alla Maddalena comitati civici, associazioni e amministratori locali presidiano il “Paolo Merlo”
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LA MADDALENA. Il comitato civico e l’associazione “Insieme per il domani”, insieme ad altri cittadini volontari, hanno proseguito anche ieri il sit-in di protesta all’ospedale Paolo Merlo. Un presidio pacifico che dopo la prima notte è subito diventato “trincea” per difendere il diritto alla salute sancito dalla Costituzione, come evidenziato nella scritta impressa in un lenzuolo bianco. Ieri i manifestanti hanno potuto ricevere solidarietà da molte persone che si sono presentate per incoraggiare l’iniziativa che vede un pò tutti impegnati a rivendicare una sanità migliore nell’isola. In prima fila gli amministratori comunali (maggioranza e opposizione) guidati dal sindaco Luca Montella.
«L’obiettivo è manifestare silenziosamente, ma continuativamente, fino a che l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru e il manager dell’Ats Fulvio Moirano non decidano di far visita alla Maddalena per parlare direttamente con noi dei problemi dell’ospedale smantellato», riferisce Emanuela Cauli, la portavoce del movimento di protesta, che conta sull’apporto del comitato delle neo mamme. Questa notte i manifestanti avranno una compagnia in più. l’impresario Angelo Bifulco, non nuovo a queste iniziative di solidarietà, che consegnerà loro una grande lampada elettrica per illuminare la zona dove la gente è radunata per manifestare. «Verrà chiamato – ha detto Lia Salvi – la presidente dell’associazione “Insieme per il domani” – il faro della salute per dimostrare alle persone che sono impegnate in questa battaglia che c’è un punto di riferimento per gli altri che vogliono unirsi a loro».
Ieri, intanto, anche gli studenti del liceo, grazie alla concessione della preside Maria Grazia Morgi, si sono presentati al sit-in in ospedale mostrando solidarietà per circa un’ora. Senza dimenticare i commercianti della Maddalena che con le loro offerte stanno dando una mano per poter rendere meno pesante la permanenza dei dimostranti che stanno sacrificandosi per poter ottenere e far valer il diritto alla salute».
«L’obiettivo è manifestare silenziosamente, ma continuativamente, fino a che l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru e il manager dell’Ats Fulvio Moirano non decidano di far visita alla Maddalena per parlare direttamente con noi dei problemi dell’ospedale smantellato», riferisce Emanuela Cauli, la portavoce del movimento di protesta, che conta sull’apporto del comitato delle neo mamme. Questa notte i manifestanti avranno una compagnia in più. l’impresario Angelo Bifulco, non nuovo a queste iniziative di solidarietà, che consegnerà loro una grande lampada elettrica per illuminare la zona dove la gente è radunata per manifestare. «Verrà chiamato – ha detto Lia Salvi – la presidente dell’associazione “Insieme per il domani” – il faro della salute per dimostrare alle persone che sono impegnate in questa battaglia che c’è un punto di riferimento per gli altri che vogliono unirsi a loro».
Ieri, intanto, anche gli studenti del liceo, grazie alla concessione della preside Maria Grazia Morgi, si sono presentati al sit-in in ospedale mostrando solidarietà per circa un’ora. Senza dimenticare i commercianti della Maddalena che con le loro offerte stanno dando una mano per poter rendere meno pesante la permanenza dei dimostranti che stanno sacrificandosi per poter ottenere e far valer il diritto alla salute».
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