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Olbia

Sanità, l’ira di Biancareddu «Accuse gravi e ingiuste»

di Angelo Mavuli
Sanità, l’ira di Biancareddu «Accuse gravi e ingiuste»

Il sindaco replica a chi lo ha criticato per la sua assenza a una riunione dell’Anci: «Per un disguido, la convocazione non mi è arrivata. E ho già ricevuto le scuse»

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TEMPIO. «Capita, alcune volte, che si parli o si scriva senza collegare la lingua al cervello». A dirlo è stato Andrea Biancareddu rispondendo duramente al gruppo consiliare Ripensare Tempio che, sabato scorso lo aveva criticato per la sua assenza ad una recente riunione di sindaci, indetta dall’Anci, sulla Sanità. «Se Ripensare Tempio si fosse informato sul perché della mia assenza all’incontro - dice il sindaco -, avrebbe appreso che, per un disguido tecnico quella convocazione non è mai arrivata sul mio tavolo. Circostanza confermata dall’Anci regionale, che si era verificata anche per qualche altro sindaco, come ad esempio quello di Sorgono e per la quale ho già ricevuto le scuse, peraltro immediatamente accettate, dell’incolpevole presidente Emiliano Deiana. Posso capire che mi si critichi - prosegue Biancareddu -, ma non su un mio presunto mancato impegno a difesa della Sanità. Sull’argomento, da lunghissimi anni, ritengo di essermi sempre impegnato con tutte le mie forze. Sia con numerosissimi viaggi a Cagliari, sia con gli incontri da me richiesti ed ottenuti assieme anche ai colleghi sindaci, con la commissione regionale alla Sanità o con la giunta regionale alla quale non ho mai risparmiato le critiche, sia con i frequenti comunicati stampa, nei quali, non ho esitato ad esprimere anche duramente, il mio pensiero e il malcontento per quanto si sta perpetrando a danno di Tempio e del territorio. Senza voler millantare alcun credito - dice ancora Andrea Biancareddu -, ritengo anche di avere qualche merito nell’organizzazione delle due manifestazioni di piazza, indette a difesa del “Paolo Dettori”».

Biancareddu prosegue affermando che non si nega a nessuno il diritto di critica e che ognuno è libero di vedere le cose in un modo piuttosto che in un altro. «A nessuno però è consentito distorcere la verità e screditare una persona per antipatie politiche o personali. La disinformazione di Ripensare Tempio sul caso specifico -, afferma infine il sindaco Biancareddu -, è gravissima. E’ sintomatica però della disinformazione sulla quale il gruppo consiliare basa la sua attività amministrativa».

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