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Olbia

“RIPENSARE TEMPIO” 

«Turismo a metro cubo zero, giunta colpevole del fallimento»

«Turismo a metro cubo zero, giunta colpevole del fallimento»

TEMPIO. «Come gruppo consiliare siamo fermamente convinti che la responsabilità del “congelamento” del progetto Turismo a metro cubo zero, sia da imputare solo ai nostri amministratori». Stavolta è...

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TEMPIO. «Come gruppo consiliare siamo fermamente convinti che la responsabilità del “congelamento” del progetto Turismo a metro cubo zero, sia da imputare solo ai nostri amministratori». Stavolta è Ripensare Tempio a riaprire il dibattito sull’alt al progetto ideato dall’imprenditore Andrea Azara di Arzachena, dall’avvocato Giovanna Cannas di Tempio e dall’investitore internazionale Michele Ragazzi. «Con un comunicato molto chiaro - scrive Ripensare Tempio -, gli imprenditori del Progetto metro cubo zero hanno fatto il punto della situazione descrivendo dettagliatamente le manchevolezze della amministrazione comunale tempiese, che sono poi state motivo dello stop. Nello stesso comunicato, dal quale traspare grande amarezza, si evidenzia quanto interesse, invece, ci fosse per la realizzazione dell’investimento. Viene così scongiurato il pericolo che, nel tentativo di difesa, di fronte agli occhi della cittadinanza, l’amministrazione potesse tentare di far credere che fossero gli ideatori del progetto a non avere più interesse ad investire i loro soldi nella nostra città. Come gruppo, siamo fermamente convinti che la responsabilità di quanto accaduto sia da imputare solo alla giunta. Né si poteva pensare finisse diversamente dopo che in questi tre anni l’amministrazione comunale non ha fatto altro che tergiversare e rimanere nel totale immobilismo». Ripensare Tempio, dopo una lunga serie di altre considerazioni, afferma anche che «la cosa che più lascia l’amaro in bocca a chi ha a cuore le sorti della città è che gli investitori non hanno mai chiesto niente di impattante per la città, né sacrifici, né impegni economici. Hanno chiesto, semplicemente, ciò che altre amministrazioni più virtuose fanno normalmente. Tenere pulita e decorosa la città, nel rispetto delle regole esistenti. E’ grave anche l’atteggiamento dell’amministrazione che in questi ultimi mesi ha continuato a bluffare riferendo di appuntamenti inesistenti, dando ad intendere che vi fossero margini di trattative, pur consapevoli che il progetto era già sfumato». (a.m.)



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