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Olbia

I disoccupati fanno la fila: il Comune offre un lavoro

di Angelo Mavuli
I disoccupati fanno la fila: il Comune offre un lavoro

Al via domani mattina in municipio le selezioni per il servizio civile nazionale: per un anno sei posti al museo De Muro e quattro alla stazione ferroviaria

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TEMPIO. Domani, con inizio alle ore 9, nella sala al primo piano del Comune avranno inizio, tramite colloquio, le procedure selettive per la scelta di giovani disoccupati da impiegare nei progetti del Servizio civile nazionale nell’annata 2018/2019, istituiti dal Comune nell’ambito del progetto “Oltre le Isole, la Cultura in rete”, per il quale a metà del mese di giugno era stato pubblicato un bando che aveva acceso non poche speranze fra i giovani alla ricerca di un impiego anche se temporaneo. Lo rende noto un comunicato comunale del Settore dei servizi alla persona e alle imprese che evidenzia che “l’avviso per il colloquio costituisce a tutti gli effetti convocazione ufficiale con valore di notifica alla prova selettiva per i candidati che non siano stati già esclusi dalla selezione”.

Si tratta sicuramente di una buona occasione per i giovani tempiesi, (molti dei quali negli anni precedenti si sono presentati, inutilmente purtroppo, anche con curriculum di tutto rispetto), che per un periodo di 12 mesi, potranno fare un’importante esperienza formativa confrontandosi direttamente con la realtà “lavorativa”. Anche se per poco tempo, in vista e con la speranza di un inserimento vero nel mercato del lavoro. Fra quelli che alla fine risulteranno prescelti, sei saranno destinati al Museo Bernardo De Muro, Quattro andranno nella Vecchia Stazione Ferroviaria, spazio espositivo dei cimeli della Brigata Sassari. I sei volontari del Bernardo De Muro, saranno impegnati per riordinare il materiale esposto nel museo, per l'aggiornamento dell'inventario, e per uno studio della vita dell'artista, ricordato in città con grande orgoglio. I quattro, impiegati nell’antica stazione ferroviaria, che ospita, da qualche tempo, una mostra sui cimeli della Grande guerra, raccolti sui campi di battaglia che hanno visto all’opera la Brigata Sassari, dovranno occuparsi della schedatura del materiale esposto e consentire la fruibilità al pubblico dello stesso che apre a singhiozzo. Due addetti, infine andranno allo Spazio Faber. Per loro, forse, il compito più ingrato e difficile. Oltre che attendere i visitatori di mostre di diverso tipo, (che trovano spazio nel sito), e illustrare alcune gigantografie di Fabrizio De Andrè, dovranno “soprattutto” raccontare dell’ambizioso progetto di un Museo multimediale. Ideato e progettato dall’architetto Renzo Piano, (già ideatore e creatore delle Piazza), sul quale però è caduto da tempo un incomprensibile silenzio.

Questo, nonostante i sindaci dell’Unione, qualche anno fa, avessero rinunciato ad un finanziamento regionale per i loro singoli centri, a favore del Museo.

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