Ex Saremar, timori per il nuovo bando
Santa Teresa, chi si aggiudica la linea per Bonifacio non è obbligato a riassumere
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SANTA TERESA. I marittimi della ex compagnia Saremar smorzano i toni della polemica sugli aiuti regionali sotto forma di un sussidio da 700 euro al mese per un anno. «È stato chiarito che l’assegno mensile non è una proposta di conciliazione, ma un contributo a cui rinunciare in qualsiasi momento in caso di assunzione», commenta uno degli storici lavoratori dell’ex flotta sarda, Vittorio Verrascina. Ad agitare gli animi degli ex dipendenti era stata una clausola contenuta nella proposta di un sostegno economico regionale, inviata dagli uffici cagliaritani tramite un avviso dell'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal). Accettando il contributo erano convinti di dover rinunciare a eventuali assunzioni future. Fugato il dubbio, Verrascina sposta il tiro su un’altra clausola, quella sociale contenuta nella gara internazionale sui collegamenti marittimi in continuità territoriale tra Sardegna e Corsica. «Inserita nel bando regionale – dichiara –, di fatto invita, ma non impone alla compagnia di navigazione che si aggiudicherà l’appalto il riassorbimento della forza lavoro ex Saremar». Nel frattempo i marittimi accolgono con favore la recente proposta del Gruppo Onorato di assumere i dipendenti della ex flotta regionale su Moby-Tirrenia. (w.b.)
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