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Verbali annullati, i multati: bene la decisione del prefetto, ora il sindaco si adegui
OLBIA. La prima reazione è stata questa: «Lo avevamo detto». La decisione del prefetto di Sassari, che ha annullato le cosiddette multe plurime a un automobilista olbiese assistito dall’avvocato...
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OLBIA. La prima reazione è stata questa: «Lo avevamo detto». La decisione del prefetto di Sassari, che ha annullato le cosiddette multe plurime a un automobilista olbiese assistito dall’avvocato Mario Delitala, è stata accolta con particolare soddisfazione dagli amministratori del gruppo Facebook «Ricorso Ztl Olbia», fin dal principio in prima linea per contestare il funzionamento della zona a traffico limitato nel centro storico. «È un buon risultato, perché è palese che le multe plurime siano illegittime – commenta Luca Pintori, tra gli amministratori della pagina Facebook –. Adesso chiediamo quindi al sindaco di rivedere la questione verbali plurimi, in modo da evitare future sanzioni». Le multe plurime sono le più contestate. Sono quelle scattate nel giro di una manciata di secondi. Accade soprattutto in via Regina Elena, dove ci sono due varchi molto vicini: il primo all’incrocio con via De Filippi e il secondo all’incrocio con via Garibaldi. Per il prefetto, non si può applicare la regola del cumulo materiale se le infrazioni sono state commesse nell’arco di pochi istanti e nello stesso tratto stradale. Il sindaco Settimo Nizzi, che ha comunque detto di rispettare la decisione del prefetto, sostiene però che non esista nessun caso multe plurime e per questo scriverà nuovamente al prefetto per elencare le motivazioni del Comune. «Esiste il modo per non essere sanzionati due volte – dice Nizzi –. Se per esempio un automobilista oltrepassa il primo varco, per non essere multato per la seconda volta può girare a sinistra in via Fausania. Il secondo varco è stato infatti programmato non per raddoppiare le sanzioni ma per evitare che gli automobilisti che provengono da via Garibaldi svoltino in piazza Regina Margherita». Gli amministratori della pagina Facebook non la pensano allo stesso modo. «Finalmente è stato confermato ciò che dicevamo da mesi – afferma Pintori –. Il prefetto, in precedenza, aveva rigettato alcuni ricorsi per vizi di forma. Adesso, invece, ha parlato chiaro. Per chi ha già pagato, purtroppo, penso che non esista il modo di tornare indietro. Ma il sindaco dovrebbe comunque rivedere il funzionamento della Ztl almeno in questo aspetto». Il prefetto esaminerà altri ricorsi. E nel frattempo la battaglia prosegue anche davanti al giudice di pace. «Ora vediamo cosa accadrà, perché sosteniamo che anche la cartellonistica, nei primi mesi, non fosse a norma». Da gennaio a settembre sono scattati più di 60mila verbali. La maggior parte degli automobilisti ha pagato, mentre 80 persone sono ricorse al giudice di pace, 240 all’ufficio legale e 245 al prefetto. (d.b.)
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