La Nuova Sardegna

Olbia

No del Parco ai chioschi, il 30 prove di disgelo

di Walkiria Baldinelli

La Maddalena, allarme dei balneari. Acciaro: «Ho 8 dipendenti qui a Bassa Trinita, vivo di questo»

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LA MADDALENA. C’è grande attesa tra i titolari dei chioschi per l'incontro chiarificatore del 30 ottobre tra il Comune e il Parco. L’ente ha bocciato le autorizzazioni per posizionare vecchie e nuove strutture in spiaggia, 24 in tutto. Di fatto ha stracciato il Piano dei chioschi che il Comune aveva presentato a luglio. Se la direzione del Parco non dovesse cambiare la sua posizione sarebbero a rischio i servizi offerti ai bagnanti e una sessantina di posti di lavoro. «Gestisco questo chiosco a Bassa Trinita da 27 anni – racconta Alberto Acciaro, uno dei concessionari storici –. Come tutti i titolari delle vecchie licenze ho il diritto di tenere aperta la struttura perché lo Stato ha prorogato le autorizzazioni sino al 2020. Tra l’altro ogni cinque anni devo chiedere un parere di incidenza di valutazione ambientale, quello che ho in mano, rilasciata da enti autorizzati ovviamente, è valida sino al 2021. Quindi non capisco perché il Parco abbia espresso in questo momento un diniego totale. Il chiosco è l'unica mia fonte di guadagno, ci lavorano 8 dipendenti stagionali, alcuni a tempo pieno, altri part-time. L’ente, semmai, avrebbe dovuto esprimere un parere contrario dopo la proroga, non certo a distanza di oltre un anno dall'assegnazione del bando approvato nel 2017». Simone De Marzo gestisce dal 2011 un chiosco nella spiaggia del Relitto a Caprera. Ma la sua famiglia è nel settore turistico-balneare da 26 anni. «Il diniego del Parco è una decisione inaspettata – afferma –, perché abbiamo rinnovato il documento di incidenza ambientale ad aprile 2017, fra l'altro col parere positivo del Parco, che scade nel 2022. Non abbiamo capito perché con un colpo di spugna siano state cancellate le licenze. Come altri gestori, forniamo un servizio essenziale. Il nostro chiosco, tra l'altro, è in una delle spiagge che si fregia di Bandiera blu. Ai bagnanti forniamo assistenza, dalla pulizia del lido, alla presenza del bagnino e servizi igienici. Se non dovessimo aprire la struttura a rischio ci sono 10 posti di lavoro stagionale».

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