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Olbia

processo 

Arselle vendute senza depurazione

Arselle vendute senza depurazione

Due romeni e quattro olbiesi sono finiti a giudizio per frode

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OLBIA. Pescavano le arselle in acque in cui non era consentita la pesca e le vendevano senza farle depurare e senza confezionamento e controllo sanitario. È quanto viene contestato dalla Procura, in concorso tra loro, a Costantin Doru Medeleanu e Ioan Manolache, entrambi romeni, e a Giovanni Carta, Angelo Puddu, Paolo Meloni e Massimo Spano, tutti di Olbia.

Secondo l’accusa, ad organizzare la raccolta, il trasporto e la distribuzione del prodotto era Medeleanu. Nel capo d’imputazione, Carta e Puddu, nelle rispettive qualità di presidente e vicepresidente della società “Cooperativa olbiense fra pescatori” vengono indicati come coloro che acquistavano o comunque ricevevano da Medeleanu le arselle, altrettanto facevano Spano in qualità di amministratore unico della società “Spano Group srl” e Meloni in qualità di legale rappresentante della società “Ittico Olbia”. Ieri mattina, in aula, sono stati sentiti come testimoni i carabinieri che aveva seguito Medeleanu e Manolache durante la raccolta e la consegna del prodotto.

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