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Polpi “sotto misura” assolti 2 pescivendoli

Polpi “sotto misura” assolti 2 pescivendoli

SANTA TERESA. Il decreto penale di condanna richiesto dal pubblico ministero li condannava a una pena pecuniaria pesantissima: 12mila 500 euro per lui, proprietario della pescheria, e altrettanto per...

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SANTA TERESA. Il decreto penale di condanna richiesto dal pubblico ministero li condannava a una pena pecuniaria pesantissima: 12mila 500 euro per lui, proprietario della pescheria, e altrettanto per la moglie, addetta alle vendite. Polpi “salatissimi”. Perché il reato contestato alla coppia riguarda l’octopus vulgaris, ovvero il polpo di scoglio, pescato e messo in vendita nonostante fosse di taglia inferiore a quella minima consentita dalla legge. Ma ieri, il giudice monocratico Marco Contu ha riconosciuto la particolare tenuità del reato, assolvendo i due imputati. Il fatto era accaduto nel 2015 a Santa Teresa. In seguito a dei controlli nella pescheria di Antonio Nicolai e Agostina Fogu, erano stati trovati nel bancone del pesce pronti per essere venduti, poco più di sei chili e mezzo di polpi, risultati essere al di sotto dei 300 grammi di peso, cioè meno rispetto a quanto previsto dalla legge. Il pescato era stato sequestrato e si era aperto il procedimento a carico dei due, nei confronti dei quali, successivamente, il giudice aveva emesso il decreto penale di condanna infliggendo a ciascuno di loro 12mila 500 euro di pena pecuniaria. Il difensore della coppia, l’avvocato Fabio Diomedi, aveva fatto opposizione al decreto penale di condanna. Ieri il processo e l’assoluzione. (t.s.)

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