processo per truffa e falso
Indennizzi per le cozze prescrizione per i Bigi
OLBIA. Si è conclusa con una prescrizione il processo per truffa e falso che vedeva imputati Raffaele e Fabrizio Bigi, amministratori della Bigi & Bigi srl e del loro consulente fiscale e revisore...
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OLBIA. Si è conclusa con una prescrizione il processo per truffa e falso che vedeva imputati Raffaele e Fabrizio Bigi, amministratori della Bigi & Bigi srl e del loro consulente fiscale e revisore contabile Raimondo Michele Mura. I tre erano stati rinviati a giudizio nel gennaio 2017, dopo di che era cominciato il dibattimento nel corso del quale sono stati sentiti come teste del pubblico ministero diversi funzionari dell’Argea. Ieri dovevano essere sentiti gli ultimi testi del pm, ma il giudice Marco Contu ha dichiarato il reato estinto per intervenuta prescrizione.
La vicenda giudiziaria è legata alla morìa delle cozze avvenuta nel 2009. I Bigi avevano chiesto all’Argea un indennizzo per il danno economico subito a causa della moria dei mitili. L’Argea gli aveva riconosciuto un indennizzo di 600mila euro, di cui 360mila incassati mentre la seconda tranche era stata bloccata ritenendo ci fossero state delle irregolarità. Secondo la Procura, Raffaele e Fabrizio Bigi, difesi dall’avvocato Jacopo Merlini, avrebbero presentato alcuni atti falsi per ottenere il risarcimento, mentre al consulente, assistito dall’avvocato Tore Diana, la Procura contestava, oltre al concorso nella truffa, di aver certificato falsamente la regolarità dei bilanci. Ieri, la prescrizione. (t.s.)
La vicenda giudiziaria è legata alla morìa delle cozze avvenuta nel 2009. I Bigi avevano chiesto all’Argea un indennizzo per il danno economico subito a causa della moria dei mitili. L’Argea gli aveva riconosciuto un indennizzo di 600mila euro, di cui 360mila incassati mentre la seconda tranche era stata bloccata ritenendo ci fossero state delle irregolarità. Secondo la Procura, Raffaele e Fabrizio Bigi, difesi dall’avvocato Jacopo Merlini, avrebbero presentato alcuni atti falsi per ottenere il risarcimento, mentre al consulente, assistito dall’avvocato Tore Diana, la Procura contestava, oltre al concorso nella truffa, di aver certificato falsamente la regolarità dei bilanci. Ieri, la prescrizione. (t.s.)
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