Albieri: «Sughero, Retecork Italia è una priorità»
Il sindaco di Calangianus al rientro dalla Francia: «Idee e progetti comuni per avere finanziamenti»
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CALANGIANUS. «E’ urgente dar vita a Retecork Italia e qualificare al meglio la ricerca scientifica sul sughero» Queste le due certezze maturate dal sindaco Fabio Albieri e da Fabio Mariotti, consigliere delegato alle attività produttive, al rientro dalla Francia. Hanno risposto alla convocazione dei membri di Retecork per l’assemblea generale e per la riunione del comitato esecutivo che si sono tenuti nel municipio di Maureillas-las-Illas, comune francese di 2.700 abitanti nei Pirenei Orientali, in Occitania. Non potevano gli amministratori galluresi, acnche perché Calangianus ha la vice presidenza del comitato esecutivo. Ma l’appuntamento diventa sempre più importante perché Retecork, oltre che preoccuparsi dei problemi che vive la rete europea dei territori a vocazione sughericola ( oltre 50 partner spagnoli, portoghesi, italiani e francesi), vuole rappresentare e difendere in Europa gli interessi delle comunità di riferimento e contribuire alla valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale e patrimoniale legato alla quercia da sughero e quindi promuovere lo sviluppo locale sostenibile a livello economico, sociale e ambientale. «Calangianus - ha detto il sindaco Albieri - non può non essere parte attiva di questa rete. Dobbiamo contribuire con nostre idee alla presentazione dei progetti per ottenere finanziamenti europei previsti nella prossima programmazione europea. E per questo è urgente dar vita a una Retecork Italia che comprenda tutti gli enti locali in cui il sughero produce reddito. Con numeri certi possiamo essere un valido interlocutore prima con Retecork europea e poi soprattutto a Bruxelles» . Nel visitare le strutture dell'Institut Català del Suro e del Cork Centre Laboratory di Palafrugell, e nel vedere i progetti che vi si realizzano e le attività di ricerca e sviluppo legate al sughero, gli amministratori calangianesi si sono convinti di una cosa. «La Sardegna nel campo della ricerca sul sughero è indietro di decenni - ha concluso il sindaco -. Dal confronto ne usciamo perdenti e dobbiamo chiedere a Regione e Stato che la ricerca nel settore sughero sia adeguata alle conoscenze scientifiche di oggi. Per rilanciare l’economia sarda del sughero urge anche una ricerca qualificata. Altrimenti si sarà sempre più emarginati in un mercato che vuole sempre più qualità». (p.z.)
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