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Olbia

Fatture elettroniche, gli artigiani si preparano

Fatture elettroniche, gli artigiani si preparano

Domani nel palazzo comunale un seminario di formazione organizzato da Confartigianato Gallura

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TEMPIO. Le imprese di Tempio e dell’Alta Gallura a lezione di fatturazione elettronica. Appuntamento domani, alle 18 nel palazzo comunale, per un seminario gratuito organizzato da Confartigianato Gallura. Si parlerà anche di bandi, finanziamenti e “pace fiscale”. «Mancano 40 giorni per mettersi in regola e non c’è tempo da perdere», dice il presidente Giacomo Meloni.

Anche le imprese dell’Alta Gallura, così come i professionisti, sono chiamate a mettersi in regola con la fatturazione elettronica che sostituirà la vecchia fattura cartacea. Dal primo gennaio, quindi, addio quindi a carta e penna, moduli prestampati, editor testuali o fogli di calcolo, con programmi di fatturazione e gestionali più o meno avanzati. Al seminario si parlerà di procedure per la fattura elettronica, del provvedimento “pace fiscale”, dei finanziamenti regionali e dell’accesso al credito per le piccole imprese e l’artigianato. Durante gli incontri, imprese e professionisti potranno porre domande e per provare a sciogliere dubbi sull'applicazione concreta delle nuove norme in vigore. All’incontro parteciperanno il presidente di Confartigianato Gallura, Giacomo Meloni, la presidente di Confartigianato Tempio, Marina Manconi, il segretario provinciale di Confartigianato, Federico Fadda, e l’esperta dei temi fiscali, Antonella Mazzarella. «In collaborazione con le amministrazioni comunali, abbiamo voluto organizzare questo evento nell’interesse delle imprese che stanno sul territorio - aggiunge Giacomo Meloni – anche perché il Governo ha chiarito che non ci sarà nessuna possibilità di proroga e questa nuova situazione andrà a impattare pesantemente sulla vita delle piccole e medie imprese e dei professionisti, anche a causa della scarsa padronanza digitale di molti imprenditori». «La preoccupazione – continua Meloni - è legata alle tante novità che ricadono su un sistema di imprese fragile, che ha bisogno di informazioni precise e diffuse sul territorio. Non essendoci punti di riferimento precisi, tutto il sistema produttivo e di supporto alle attività, è in difficoltà, perché i dubbi crescono e i problemi aumentano man mano che si avvicina l’entrata in vigore».

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