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Olbia

Discariche e liquami sospetti a Cala Saccaia

Discariche e liquami sospetti a Cala Saccaia

L’allarme dei cittadini: c’è un rigagnolo con sostanze oleose che finisce direttamente nel golfo

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OLBIA. Nella zona di Cala Saccaia c’è un rigagnolo scuro che si tuffa direttamente in mare. Un piccolo ruscello che sembrerebbe contenere sostanze oleose e inquinanti. Naturalmente il fatto non è passato inosservato ai cittadini. Alcuni di loro, allarmati, chiedono adesso l’intervento delle autorità per accertare l’origine dello sversamento che, tra l’altro, termina a poca distanza dagli allevamenti delle cozze. Una situazione di presunto inquinamento che si aggiunge a quelle già segnalate nel corso delle settimane. Per ben due volte, il Comune si era ritrovato per esempio costretto a ordinare lo stop alla raccolta dei mitili per via della presenza di batteri fecali nelle acque e quindi anche nei molluschi. Di conseguenza il Consorzio dei molluschicoltori aveva alzato la voce e puntato il dito contro alcuni impianti di depurazione che erano andati in tilt. Adesso, invece, spunta il problema del rigagnolo con sostanze inquinanti. Ma non si tratta dell’unico problema. Nella zona attorno, infatti, regna il degrado. Le discariche quasi non si contano più, tra cumuli di plastica, cartacce e anche pneumatici lasciati a bordo delle stradine bianche. Un po’ una costante, comunque. La zona di Cala Saccaia, disseminata di rifiuti di ogni tipo, è infatti da sempre una terra di nessuno. Poco più di due mesi fa il Wwf aveva addirittura organizzato una giornata di pulizia per eliminare soprattutto la plastica da uno degli angoli potenzialmente più belli di tutto il golfo olbiese.

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