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Olbia

Presunti terroristi, chiesta la scarcerazione

Presunti terroristi, chiesta la scarcerazione

ll tribunale del riesame decide sull’istanza presentata dai difensori dei 5 pakistani ancora in cella

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OLBIA. Udienza davanti al tribunale del riesame per i presunti terroristi arrestati nel 2015 con l’accusa di far parte di una cellula olbiese affiliata ad Al Qaeda. Ieri i giudici si sono riservati di decidere sull’istanza di nullità presentata dai difensori dei 5 pakistani ancora in carcere a Bancali per i quali era stata chiesta la proroga di altri 6 mesi della carcerazione preventiva. Se il tribunale dovesse decidere per la nullità della proroga, i cinque immigrati islamici (tra i quali il presunto capo della cellula di Al Qaeda, Sultan Wali Khan), verrebbero rimessi in libertà. Ieri mattina nell’aula bunker di Bancali i giudici del riesame hanno ascoltato le richieste del pm e quelle degli avvocati difensori. La decisione è attesa nelle prossime ore.

Gli undici imputati di origini pakistane, egiziane e afgane vennero arrestati nell’aprile del 2015 in un blitz antiterrorismo disposto dalla Dda di Cagliari e condotto, a Olbia e nella penisola, dagli uomini della Digos di Sassari che indagava sul gruppo di commercianti e religiosi di fede islamica sin dal 2005. I negozi e le abitazioni di Olbia di Sultan Wali Khan, stando alle tesi accusatorie, nascondevano diversi scopi: la raccolta di fondi illegali tra la comunità mediorientale, soldi destinati al finanziamento delle scuole coraniche in Pakistan, la copertura per il traffico di immigrati clandestini e, l’accusa più grave, quella di aver ideato e pianificato azioni terroristiche ordinando di diversi attentati in Pakistan, il più grave dei quali, quello contro un mercato pubblico nella città di Peshawar, messo a segno con auto bomba nell’ottobre 2009, dove persero la vita centinaia di persone. Cinque degli arrestati, tra i quali il presunto capo della cellula, Sultan Wali Khan, si trovano ancora in cella, nel carcere di massima sicurezza di Bancali, a Sassari, dove dall’ottobre del 2016 si sta celebrando il processo a loro carico. Il dibattimento dovrebbe concludersi nelle prossime udienze dopo le deposizioni degli ultimi tecnici.

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