Pugni, calci e sprangate scarcerati due rapinatori
Ai domiciliari i senegalesi arrestati per il raid di marzo in casa di un nigeriano Dietro le quinte c’è un regolamento di conti tra gruppi di immigrati in città
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OLBIA. Dopo cinque mesi di carcerazione preventiva il tribunale del riesame di Sassari ha concesso gli arresti domiciliari ai due senegalesi che lo scorso marzo a Olbia avevano pestato e rapinato un nigeriano. I due avevano anche danneggiato l’abitazione dello stesso nigeriano e un’automobile parcheggiata in strada. Per tutti questi reati il processo si svolgerà il 19 dicembre al tribunale di Tempio. Nel frattempo i due senegalesi, assistiti dagli avvocati Cristina Cherchi e Abele Cherchi, che di recente sono subentrati nella difesa, hanno lasciato il carcere di bancali dove erano rinchiusi.
La vicenda ha tutta l’aria di un regolamento di conti tra immigrati senegalesi e nigeriani.La rapina, il pestaggio e il danneggiamnero risalgono al mese di marzo, ma i due senegalesi – Omar Ndiaye di 40 anni, e Assane Mboup di 22 anni, entrambi residenti a Olbia – erano stati arrestati dai carabinieri soltanto nel mese di luglio, dopo che per lungo tempo erano rimasti irrintracciabili. Ndiaye e Mboup sono accusati di aver pestato con calci, pugli e colpi di spranga il nigeriano Osazee Usiobaifo, 32 anni. Il tutto per impossessarsi di qualche centinaio di euro e alcune carte Postamat di proprietà di una donna, sopraggiunta in quel momento, che nell’occasione era stata anche pesantemente minacciata. Per mettere a segno il raid i due senegalesi avevano fatto irruzione nella casa di Usiobaifo sfondando la porta e danneggiando parte degli arredi. I due, inoltre, avevano danneggiato anche un’auto parcheggiata in strada. L’arresto era scattato lo scorso luglio, dopo quattro mesi di indagini. Poi la detenzione preventiva sino all’altro ieri quando il tribunale del riesame ha accolto la richiesta di scarcerazione presentata dai difensori. (m.b.)
La vicenda ha tutta l’aria di un regolamento di conti tra immigrati senegalesi e nigeriani.La rapina, il pestaggio e il danneggiamnero risalgono al mese di marzo, ma i due senegalesi – Omar Ndiaye di 40 anni, e Assane Mboup di 22 anni, entrambi residenti a Olbia – erano stati arrestati dai carabinieri soltanto nel mese di luglio, dopo che per lungo tempo erano rimasti irrintracciabili. Ndiaye e Mboup sono accusati di aver pestato con calci, pugli e colpi di spranga il nigeriano Osazee Usiobaifo, 32 anni. Il tutto per impossessarsi di qualche centinaio di euro e alcune carte Postamat di proprietà di una donna, sopraggiunta in quel momento, che nell’occasione era stata anche pesantemente minacciata. Per mettere a segno il raid i due senegalesi avevano fatto irruzione nella casa di Usiobaifo sfondando la porta e danneggiando parte degli arredi. I due, inoltre, avevano danneggiato anche un’auto parcheggiata in strada. L’arresto era scattato lo scorso luglio, dopo quattro mesi di indagini. Poi la detenzione preventiva sino all’altro ieri quando il tribunale del riesame ha accolto la richiesta di scarcerazione presentata dai difensori. (m.b.)
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