«Dobbiamo recuperare la memoria»
GALTELLÌ. «È un’azione diretta a stimolare e incoraggiare ulteriormente la nostra collettività e quella della valle del Cedrino, alla riappropriazione di quei valori culturali legati alla musica, al...
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GALTELLÌ. «È un’azione diretta a stimolare e incoraggiare ulteriormente la nostra collettività e quella della valle del Cedrino, alla riappropriazione di quei valori culturali legati alla musica, al canto ed alla poesia storica, oggi latenti nella memoria di una buona parte della popolazione». È con queste parole che i soci del Voches ‘e Ammentos de Garteddi spiegano l’idea di fondo del progetto. «Purtroppo constatiamo che la maggior parte dei giovani al di sotto dei trent’anni non possiede nella memoria uditiva i suoni della nostra tradizione musicale. Fatto causato dalle varie trasformazioni sociali ed economiche dell’isola che hanno comportato il capovolgimento delle strutture antropologico musicali, determinando l’annientamento di una parte di quest’identità con la rivoluzione dei sistemi di aggregazione sociale. Riteniamo che le diversificate attività che si promuoveranno nel neonato laboratorio possano consentire un riavvicinamento, soprattutto dei giovani, alla conoscenza ed allo stimolo per una nuova educazione poetico-musicale. La conoscenza della nostra tradizione sonora, intrecciata anche con i suoni della modernità, potrà consentire e favorire lo sviluppo di un nuovo attento sistema di decodificazione del messaggio sonoro e verbale su cui si fonda una solida e moderna base culturale». (c.f.)
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