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Olbia

Handling al “Costa Smeralda”, un bando nel 2019

di Giandomenico Mele ; w
Handling al “Costa Smeralda”, un bando nel 2019

I servizi di assistenza a terra agli aerei e ai passeggeri saranno assegnati dall’Enac a due operatori

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OLBIA. Assistenza bagagli, movimentazione merci, controllo tecnico, carico a bordo degli aeromobili del necessario per il catering e le operazioni in pista, come il rifornimento di carburante. Sono i principali adempimenti aeroportuali che rientrano nella definizione di “handling”. L’aeroporto Costa Smeralda di Olbia vedrà queste funzioni, a partire dalla stagione 2019, assegnate secondo le regole del mercato. Mentre fino ad oggi era la Geasar, società privata che gestisce lo scalo di Olbia, ad esercitare queste funzioni, determinanti per un aeroporto, sarà ora l’Enac ad assegnarle con una procedura ad evidenza pubblica. “È il mercato, bellezza”, si potrebbe dire parafrasando la famosa battuta di un film. L’aeroporto di Olbia, infatti, ha superato dal 2015 i 2 milioni di passeggeri. In un certo senso, è diventato grande. Così mentre sotto i 2 milioni di passeggeri il mercato dell’handling rimaneva chiuso, ora si aprirà al mercato. Nessun nuovo ingresso nella gestione dello scalo, sia ben inteso. Le altre attività “non aviation”, quelle commerciali, restano completamente in capo alla Geasar. E anche sulle altre “aviation”, l’operatore resta invariato. Mentre sull’handling sarà l’Enac a scegliere tra una rosa di pretendenti. Unica deroga per l’aeroporto di Olbia, quella del numero degli assegnatari: che saranno al massimo due.

La rivoluzione. «Si tratta di un mercato delicato, un’attività non facile, lo dimostra il fatto che i bilanci delle compagnie di handling sono in difficoltà per la situazione economica e finanziaria – spiega Silvio Pippobello, amministratore delegato della Geasar -. L’evoluzione del mercato, con la grande attenzione ai costi e l’abbassamento dei prezzi dei voli ha impoverito il business dell’handling. Il rischio di un’apertura troppo repentina sarebbe stato quello di far implodere il mercato. Per questo, d’intesa con l’Enac, abbiamo deciso di aspettare tre anni, dal 2015, per valutare la situazione».

L’iter è stato avviato e si concluderà con la selezione dei soggetti abilitati a partecipare al bando pubblico per l’assegnazione del servizio. Va anche detto che lo scalo di Olbia vive una situazione peculiare, dovuta alla questione della stagionalità, per la quale è stato deciso di limitare il servizio al massimo di due operatori. «La procedura è aperta e la selezione sarà in capo all’Enac – conferma Pippobello -. Ovviamente tutto avverrà con il nostro supporto. I risultati importanti raggiunti dal nostro scalo si sono basati anche sulla puntualità e la qualità dei servizi, per questo l’handling è collegato al successo di un aeroporto. La nostra prima preoccupazione è quella che vengano garantiti alti standard di qualità».

Stagionalità. La peculiarità dello scalo di Olbia sta nella stagionalità. Una analisi interna ha consegnato all’Enac registrazioni di dati, filmati, un report biennale sui picchi di traffico a luglio ed agosto. Così l’Enac ha scelto di limitare a due soli operatori il mercato, i quali potranno svolgere le loro prestazioni contemporaneamente. Sarà l’utente a scegliere in base alla compagnia. Il vettore sceglierà, infatti, a quale servizio di handling rivolgersi. I requisiti richiesti all’handler per partecipare alla gara a livello europeo saranno quelli della capacità organizzativa e della solidità economica e finanziaria. «Vogliamo gestire questo passaggio dalla gestione interna al mercato senza traumi – conclude Silvio Pippobello -. Possiamo garantire che gestiremo tutta l’operazione in modo molto professionale, perché desideriamo che questa diventi un’opportunità per tutti i passeggeri che usufruiranno del nostro aeroporto».

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