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Ragnedda: «Il fango che questa minoranza ci getta la qualifica»
ARZACHENA. Controreplica dell'amministrazione alla polemica della minoranza sulla paternità di acquisizione dell’ex area di Santa Lucia. «L’acquisizione dei beni demaniali è una battaglia di tutta...
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ARZACHENA. Controreplica dell'amministrazione alla polemica della minoranza sulla paternità di acquisizione dell’ex area di Santa Lucia. «L’acquisizione dei beni demaniali è una battaglia di tutta Arzachena – dice il sindaco Roberto Ragnedda –. E di un territorio che rivendica diritti su tutti i beni identitari e storici. Dovrebbe vedere tutte le forze politiche locali schierarsi dalla stessa parte contro chi, per anni, ha messo Arzachena e la Gallura all’ultimo posto. L’unico obiettivo della minoranza è screditare e delegittimare a prescindere l’operato di questa amministrazione». Aggiunge il presidente del Consiglio, Rino Cudoni: «La questione non è se vantare la paternità di un’azione o di un’altra. Le amministrazioni si susseguono. Alberto Ragnedda e i suoi consiglieri hanno lasciato il proprio incarico e le sorti di Arzachena in mano a un commissario straordinario che non ha avuto a cuore il futuro del paese. Oggi non possono puntare il dito contro chi, come noi, porta avanti procedure con determinazione e ottiene risultati». Incalza il sindaco: «Gettare fango sull'amministrazione e perorare faziosamente posizioni della giunta precedente di cui è stata vicesindaco dimissionario è un gesto che qualifica la credibilità politica del consigliere Maria Giagoni, per il suo comportamento irresponsabile durante il precedente e l’attuale mandato. Non prendiamo lezioni da chi, pur di entrare in Consiglio, ha stretto alleanze di opportunità, rinnegando in toto i precedenti 4 anni di attività politica». (w.b.)
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