La Nuova Sardegna

Olbia

Un mosaico in dono al Giovanni Paolo II

Un mosaico in dono al Giovanni Paolo II

L’opera è stata realizzata dagli ospiti della Casa famiglia e del Centro diurno di salute mentale

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Tanti colori, mattonelle e materiali da riciclo, per creare attraverso l’arte del mosaico delle opere uniche e irripetibili che rappresentano non solo il pensiero ma anche l’essenza di chi le ha pensate e prodotte: è questo lo spirito del progetto Mos-Art, realizzato dagli ospiti della Casa famiglia e del Centro diurno del Centro di Salute Mentale dell’Ats-Assl di Olbia.

Il progetto si è protratto per diversi mesi, durante i quali i partecipanti hanno vestito i panni degli artisti, guidati dalle sapienti mani di Vincenzo Pattusi. Il maestro d’arte ha avuto la capacità e la sensibilità di trasmettere loro, con passione e attenzione, la sua preziosa conoscenza durante la conduzione del laboratorio.

L’apice del progetto si è concretizzato l’altro ieri pomeriggio quando gli ospiti della Casa famiglia hanno donato il mosaico “Frammenti di speranza “ all’ospedale Giovanni Paolo II. L’opera sarà esposta in modo permanente e lascerà un segno tangibile di questa esperienza. E’ stato Franco Pala, primari del reparto di anestesia e rianimazione, a “scoprire” il mosaico a sottolineare «come il Giovanni Paolo II si stia abbellendo anche grazie a contributi preziosi come questo». Poi gli applausi e l’emozione, soprattutto da parte dei ragazzi che hanno realizzato il mosaico. Ecco i nomi: Maurizio Cabras, Loredanza Sanna, Marina Bellu, Lisa Fancello, Pasquale Piras e Luisella Balletta.

Mos-Art si inserisce in un percorso di cura dedicato alla promozione di una cittadinanza empatica, per il superamento dello stigma e per favorire lo scambio tra i cittadini e le persone che vivono il disagio mentale. L’iniziativa è stata ideata e condotta dagli educatori della Cooperativa Codess Sociale: Evelina Palucci, Giovanni Muretti, Valeria Tusacciu, Erika Busu, con la supervisione della coordinatrice Grazia Dragano e dei referenti medici della struttura, il dottor Tusacciu e la dottoressa Virdis.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative