Illuminazione pubblica, si cambia
L’assessore comunale Quargnenti illustra il piano di rifacimento della rete
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TEMPIO. Sotto accusa da parte delle minoranze consiliari sui lavori di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, attualmente in corso, l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Quargnenti ha fornito, nell’ultima riunione del consiglio comunale, una serie di notizie e chiarimenti. Quargnenti, dopo avere ricordato che il poderoso intervento, a seguito di gara d’appalto indetta dalla Centrale unica di committenza dell’Unione dei Comuni alta Gallura era stato affidato alla ditta Enel Sole srl, è passato ad illustrare dettagliatamente gli interventi effettuati finora, ma non ancora collaudati e quelli ancora in corso d’opera che dovrebbero concludersi, con il collaudo finale, entro il 16 luglio del prossimo anno. Illustrando i benefici dell’intervento, definito dallo stesso assessore, “epocale e storico per la città”, Quargnenti dopo avere ricordato che i lavori, una volta completati, consentiranno una riduzione dei consumi del 79,50% rispetto alla spesa attuale è passato ad illustrare tutta un’altra serie di interventi attualmente in corso in diversi punti della città che qualche disguido stanno creando. L’assessore non la ha detto, ma a diversi ascoltando l’elencazione degli interventi che prevedono, fra le altre cose, nuovi punti luce, lampade a led, l’imitazione, per legge, dell’inquinamento luminoso, creazione di colonnine per la ricarica di automezzi elettrici ed altro ancora, è venuto in mente il detto popolare che “se si vuole abbellire occorre soffrire”. Allo stato attuale ha detto Quargnenti, i lavori sono ancora in ordine di svolgimento in diversi punti della città e non risultano al momento zone terminate definitivamente, Anche se le imprese impegnate nei lavori si preoccupano al massimo per limitare i disagi, è sin troppo evidente che qualche disguido, soprattutto nel traffico dei mezzi o nel transito dei pedoni possa verificarsi». L’assessore Quargnenti, a chi voleva conoscere i parametri illuminotecnici, “troppo bassi”, ha spiegato che «i parametri sono al di sotto dei dati progettuali proprio a causa dei lavori non ancora finiti». (a.m.)
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