La Nuova Sardegna

Olbia

Un gestore per i moli del Lazzareto

di Roberto Petretto

Golfo Aranci, l’Autorità portuale verso la concessione. L’opposizione in Consiglio chiede chiarimenti

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OLBIA. Arriva un gestore per il “Porto Pescherecci”, quello che a Golfo Aranci è meglio conosciuto come “Il Lazzareto”. L’autorità portuale aveva ricevuto una istanza di nuovo rilascio per la gestione dello spazio che comprende 844 metri quadri di banchine, piazzali e pontili fissi e più di 5mila metri quadri di specchi d’acqua. La Temus srl, di proprietà di un imprenditore di Golfo Aranci che nel porticciolo ha già delle attività di rimessaggio aveva portato l’Autorità portuale a pubblicare un avviso nel quale, oltre a dare conto dell’istanza presentata dall’operatore privato, si apriva alla partecipazione di altri imprenditori. La presentazione di eventuali adesioni scadeva il 9 settembre. Oltre a quella della Temus non sono arrivate nuove proposte e ora ci si avvia quindi alla concessione per un periodo di quattro anni.

I consiglieri comunali di opposizione hanno presentato una richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale per discutere della gestione del porto e per arrivare a un atto di indirizzo del Comune sulla futura gestione pubblica o privata.

«Due anni fa l’amministrazione, nel corso di una riunione pubblica - ricorda Giorgio Muntoni, della lista civica Cambia con noi - aveva avanzato l’ipotesi di una gestione diretta. Vorremmo solo capire cosa è successo in questi due anni di silenzio assoluto e quali sono gli indirizzi del Comune per questo spazione che ospita attualmente barche da pesca, da diporto e mezzi della guardia costiera e di altri enti autorizzati».

A Golfo Aranci la notizia dell’affidamento in gestione del porticciolo del lazzareto ha creato preoccupazione in qualcuno. Sinora la struttura era stata amministrata in modo un po’ volontaristico e, soprattutto, senza costi per nessuno. L’arrivo di un gestore cambierà inevitabilmente le cose. Per i diportisti e per i pescatori professionisti. Il valore complessivo stimato della concessione, secondo l’Autorità di sistema portuale, ammonta a poco più di 139mila euro. Si parla di una durata di quattro anni e per tutto questo periodo chi utilizzerà i moli e le banchine usufruirà di una serie di servizi, ma in cambio dovrà probabilmente pagare un canone.

L’amministrazione guidata dal sindaco Mulas per ora sta ascoltando le istanze dei cittadini e sta studiando la situazione. Il consiglio comunale, sulla base della richiesta delle opposizioni, dovrà essere convocato entro 20 giorni. In quella occasione si avrà il confronto pubblico sull’argomento e si conoscerà la posizione dell’amministrazione. In ogni caso l’aggiudicazione non spetta al Comune, ma all’ente che ha competenza sulle strutture portuali, e quindi la strada della concessione sembra ormai segnata.

Nelle dichiarazioni programmatiche predisposte dalla Giunta Mulas si parla di un accordo con l’Autorità portuale per la riqualificazione dell’area, di assegnazione definitiva dei posti barca ai pescatori professionisti, di installazione di colonnine d’acqua e elettricità nella darsena.

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