Addis: «Un mare di fatti verso la città turistica»
di Angelo Mavuli
Il vice sindaco parla di una “rigenerazione urbana” che è realtà ormai da tempo: laboratorio tecnico al lavoro, molti degli interventi programmati sono conclusi
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TEMPIO. «La rigenerazione urbana, contrariamente a quanto si afferma da qualche parte politica tempiese, non è mai scomparsa dall’agenda amministrativa e non è mai stata legata ad uno specifico assessore di questa giunta». Ad affermarlo è il vice sindaco Gianni Addis, che dice subito: «I risultati raggiunti, all'interno di un apposito laboratorio al quale hanno dato il loro contributo anche tecnici locali – dice Addis –, sono sotto gli occhi di tutti. Soprattutto la rigenerazione Urbana non è stato un mare di parole ma un mare di fatti. Grazie al sindaco Biancareddu e alla sua giunta, che hanno sostenuto l'attività del laboratorio destinando un capitolo di bilancio con le risorse adeguate per gli interventi programmati». Il documento, nel quale si ricordano i seminari e gli incontri, anche nel Nord Italia, e il contributo prestato dai componenti del laboratorio, passa ad elencare alcune della cose fatte. «Il censimento degli spazi commerciali, la rappresentazione dello stato attuale del commercio e la redazione delle linee strategiche, utili alla stesura del piano per la qualità e il decoro urbano e commerciale del centro storico. E ancora: la riqualificazione e l’adeguamento tecnologico ed energetico del centro abitato e delle frazioni per un importo di quasi sei milioni di euro, con un risparmio di 50mila euro l’anno sulle spesa energetica. E poi altre opere: come l’inizio dell'allestimento multimediale dello Spazio Faber, il progetto della segnaletica pedonale e turistica interattiva con Qr Code, l'impianto di videosorveglianza con le telecamere posizionate nei punti sensibili, il restyling della facciata del palazzo comunale, il lavoro di ripulitura dalle affissioni e di tinteggiatura di diverse pareti che deturpavano alcuni ingressi cittadini, l'apposizione dei pannelli pubblicitari in zone appositamente individuate, la razionalizzazione della mobilità urbana, il progetto e un piano di comunicazione e marketing. Tra le iniziative, anche le direttive per il decoro e l'arredo urbano, recepite nel regolamento Cosap, sull’utilizzo del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi e l'allestimento dei dehors». Infine l’annuncio della progettazione di una piazza nell’attuale anonimo Largo De Gasperi, frontale al viale della Fonte Nuova e prospicente la Pineta di San Lorenzo, e infine un’altra lunghissima serie di iniziative strutturali «destinate a far diventare Tempio città turistica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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