IL CONVEGNO
Diabete e depressione, parlano gli esperti
OLBIA. Il diabete e la depressione saranno i temi che verranno affrontati domani nel convegno “Salute mentale e patologie croniche”, organizzato dalla Ats Assl Olbia in occasione della Giornata...
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OLBIA. Il diabete e la depressione saranno i temi che verranno affrontati domani nel convegno “Salute mentale e patologie croniche”, organizzato dalla Ats Assl Olbia in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. Numerosi studi scientifici hanno evidenziato una correlazione tra diabete e depressione, ma non è chiaro quale delle due patologie si manifesti prima.
Nel 1674 Tomas Willis, scopritore del diabete, scrisse: “Le afflizioni, la malinconia protratta, la depressione favoriscono questa diatesi malsana”; ma a tutt’oggi non è chiaro se compare prima la depressione e successivamente il diabete o viceversa.
Partendo da questa enunciazione, domani dalle 8,30 al museo archeologico, verrà affrontato il tema del diabete e delle sue complicanze, affrontando gli aspetti nutrizionali e psicologici della patologia, con una particolare attenzione rivolta alle donne e alla gravidanza e quindi al diabete gestazionale.
Le patologie croniche, e in primis il diabete, modificando la qualità di vita, condizionano l’intera esistenza del paziente e possono creare dei problemi a livello psichico. Basti pensare che i pazienti diabetici presentano livelli di ansia e depressione maggiori rispetto ai pazienti non diabetici e in questo contesto il sesso femminile è più colpito rispetto a quello maschile.
«In quest’ottica è importante motivare i pazienti nell’aderenza al trattamento della patologia diabetica; diffondere una cultura che stimoli l’acquisizione di comportamenti atti a migliorare la qualità della vita, evitando condotte quali la sedentarietà, cattiva alimentazione, fumo, alcool», spiega Giancarlo Tonolo, direttore del Servizio di Diabetologia della Ats Assl Olbia e, insieme con la psichiatra Maria Efisia Meloni, responsabili scientifici dell’evento.
Nel 1674 Tomas Willis, scopritore del diabete, scrisse: “Le afflizioni, la malinconia protratta, la depressione favoriscono questa diatesi malsana”; ma a tutt’oggi non è chiaro se compare prima la depressione e successivamente il diabete o viceversa.
Partendo da questa enunciazione, domani dalle 8,30 al museo archeologico, verrà affrontato il tema del diabete e delle sue complicanze, affrontando gli aspetti nutrizionali e psicologici della patologia, con una particolare attenzione rivolta alle donne e alla gravidanza e quindi al diabete gestazionale.
Le patologie croniche, e in primis il diabete, modificando la qualità di vita, condizionano l’intera esistenza del paziente e possono creare dei problemi a livello psichico. Basti pensare che i pazienti diabetici presentano livelli di ansia e depressione maggiori rispetto ai pazienti non diabetici e in questo contesto il sesso femminile è più colpito rispetto a quello maschile.
«In quest’ottica è importante motivare i pazienti nell’aderenza al trattamento della patologia diabetica; diffondere una cultura che stimoli l’acquisizione di comportamenti atti a migliorare la qualità della vita, evitando condotte quali la sedentarietà, cattiva alimentazione, fumo, alcool», spiega Giancarlo Tonolo, direttore del Servizio di Diabetologia della Ats Assl Olbia e, insieme con la psichiatra Maria Efisia Meloni, responsabili scientifici dell’evento.
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