resistenza durante un controllo
Aggredisce i carabinieri: arrestato
I militari cercavano di fermare i gesti di autolesionismo dell’uomo
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OLBIA. Poteva essere un normale controllo a un posto di blocco, ma le intemperanze di un cittadino tunisino di 33 anni, residente a Olbia, hanno costretto i carabinieri di pattuglia a portarlo in camera di sicurezza. Lì la scenata è continuata, con episodi di autolesionismo e aggressioni ai militari.
Così la movimentata notte del 33enne è finita con l’arresto, convalidato ieri dal Gip, Nicola Bonante. «Purtroppo sempre più spesso stiamo assistendo a episodi di questo tipo - dice il comandante del Reparto territoriale dei carabinieri di Olbia, colonnello Davide Crapa -, in cui registriamo gesti di di ribellione, spesso immotivata».
E l’episodio dell’altra notte rientrerebbe proprio in questa casistica. Fermato per un controllo di routine da una pattuglia, nella notte tra martedì e mercoledì, il 33enne avrebbe prima deriso i militari e poi opposto resistenza durante gli accertamenti. Un crescendo di atteggiamenti di ribellione che hanno convinto i carabinieri a accompagnare in caserma l’uomo. Nella camera di sicurezza c’è stata poi una coda: il fermato ha cominciato a compiere atti di autolesionismo, assestando delle forti testate contro il muro e stringendosi la camicia attonrno al collo. I militari lo hanno fermato, ma sono stati aggrediti e colpiti, ma alla fine sono riusciti a riportare la calma. È stato chiesto anche l’intervento della guardia medica che ha tentato di somministrare un calmante all’arrestato, ma senza riuscirvi. Ieri il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del tunisino.
Così la movimentata notte del 33enne è finita con l’arresto, convalidato ieri dal Gip, Nicola Bonante. «Purtroppo sempre più spesso stiamo assistendo a episodi di questo tipo - dice il comandante del Reparto territoriale dei carabinieri di Olbia, colonnello Davide Crapa -, in cui registriamo gesti di di ribellione, spesso immotivata».
E l’episodio dell’altra notte rientrerebbe proprio in questa casistica. Fermato per un controllo di routine da una pattuglia, nella notte tra martedì e mercoledì, il 33enne avrebbe prima deriso i militari e poi opposto resistenza durante gli accertamenti. Un crescendo di atteggiamenti di ribellione che hanno convinto i carabinieri a accompagnare in caserma l’uomo. Nella camera di sicurezza c’è stata poi una coda: il fermato ha cominciato a compiere atti di autolesionismo, assestando delle forti testate contro il muro e stringendosi la camicia attonrno al collo. I militari lo hanno fermato, ma sono stati aggrediti e colpiti, ma alla fine sono riusciti a riportare la calma. È stato chiesto anche l’intervento della guardia medica che ha tentato di somministrare un calmante all’arrestato, ma senza riuscirvi. Ieri il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del tunisino.
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