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Olbia

Ai domiciliari per droga: esce e lo arrestano di nuovo

di Angelo Mavuli
Ai domiciliari per droga: esce e lo arrestano di nuovo

A settembre il 27enne era stato sorpreso a vendere marijuana a dei minorenni I carabinieri lo hanno trovato in giro per il paese: «Dovevo andare dal medico»

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TEMPIO. Era stato arrestato dai carabinieri perché sorpreso a vendere droga a una minorenne. Per questo gli erano stati concessi i domiciliari. Ma Fabrizio Usai ha pensato bene di allontanarsi dalla propria abitazione, di fatto commettendo il reato di evasione. È stato così nuovamente arrestato dai carabinieri, processato, condannato e riassegnato ai domiciliari.

Il 27enne tempiese era stato arrestato in flagranza di reato, a metà dello scorso mese di settembre con l’accusa di avere ceduto droga a dei minorenni che giocavano a pallone nella Pischinaccia. Condannato per direttissima, si trovava agli arresti domiciliari, ma avantieri è stato nuovamente arrestato dai carabinieri per evasione. L’uomo, infatti, durante uno dei tanti controlli dei militari, è stato sorpreso mentre si allontanava dalla propria abitazione. Nuovamente dichiarato in arresto per inosservanza agli obblighi imposti dalla precedente sentenza, Usai, ieri, è stato processato per direttissima e riassegnato ai domiciliari dal Gip Camilla Tesi che ha convalidato l’arresto.

Fabrizio Usai, difeso dal suo avvocato di fiducia Antonello Fadda, avrebbe giustificato l’evasione con la necessità di recarsi dal medico.

Fabrizio Usai il 26 settembre scorso era stato al centro di una vicenda che aveva allarmato non poco l’opinione pubblica e le famiglie in particolare. Il giovane, infatti, era stato arrestato al termine di una complessa operazione dai carabinieri del Norm della Compagnia di Tempio e della Stazione di Luras, comandati dal capitano Ilaria Campeggio perchè sorpreso a cedere dosi di marijuana a dei ragazzini che giocavano a Pallone nei campetti della Pischinaccia.

Un’operazione da manuale, nata non per caso, ma sulla base di specifiche indagini che avevano portato i militari a seguire l’attività ed i movimenti dell’uomo. Quel giorno, infatti, Usai, controllato a distanza dai militari, nel pomeriggio si era unito ad un gruppo di ragazzini e ragazzine che giocavano a pallone, nei campetti poco distanti dalla chiesa parrocchiale del Sacro Cuore. Ad un tratto, l’uomo stando alla ricostruzione dei carabinieri (accolta anche dal giudice nell’udienza di convalida), prendendola dalla borsa di una ragazzina, aveva tirato fuori una dose già confezionata di marijuana, cedendola per 15 euro ad un’altra ragazza. L’intervento dei militari, ben appostati e che avevano seguito tutti movimenti, era stato immediato. Nella borsa da cui l’uomo aveva preso la dose erano state trovate altre dosi evidentemente pronti allo smercio.

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